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venerdì 10 giugno 2011

Cerimonia

L'altra sera io e Luigi abbiamo preparato i sacchetti con i dolcetti per i suoi compagni, in vista dell'ultimo giorno di scuola, che e' stato oggi. Cerimonia di chiusura e diplomi.

Eh,si' perche' qui la scuola dell'obbligo e' fatta di 9 classi, dai 7 ai 16, tutti nella stessa scuola e oggi davano i diplomi ai sedicenni. Cerimonia molto bella ed emozionante, ma perche' da noi non si fa?




Discorso introduttivo del preside, canzone di una diplomanda, Safiya, dedicata alla sua classe, titolo "If you need a friend, don't be afraid", lei bravissima e bellissima. Mamma Fede gia' coi lucciconi.

Discorso di un altro diplomando, Dylan. A un certo punto piu' o meno faceva cosi': "Sono orgoglioso di aver frequentato questa scuola, perche' mi ha dato la possibilita' di sognare, gli strumenti per realizzare i miei sogni e la maturita' per poter vivere una vita degna di essere vissuta."
Eppero' (a Roma si direbbe in un altro modo, ma evito).
Mestieri citati nella parte sull'avere gli strumenti per realizzare i sogni: dottore,giornalista,scienziato.
Dylan mi sei piaciuto.

Altre canzoni e poi la sfilata dei diplomati, giacca e cravatta i ragazzi, vestiti leggerissimi e cortissimi le ragazze. Una di loro si truccava all'ultimo momento usando l'iPhone come specchietto...

Ogni diplomato sfilava tenendo per mano un bimbo della prima classe e una rosa.










Poi tutti sul palco e discorso del preside. "Voi siete il miglior gruppo di diplomati che questa scuola abbia mai avuto. Dovete credermi, perche' io ho sempre ragione." Chissa' se lo dice tutti gli anni, ma che importa, in fondo?
Poi canzone dei diplomati, le ragazze tutte in lacrime. Mamma Fede ha resistito, perche' era impegnata a fare foto ovunque e a chiunque.





Qui sopra a destra Dylan, con cravatta a pois.  Poi tutti fuori con i palloncini. Non senza aver incrociato uno dei festeggiati che diceva "L'unica cosa che voglio fare oggi e' ubriacarmi dopo il party", e vabbe'.

Ed ecco il nostro eroe con i suoi amici Ollie e Goxel


Questa l'ho messa pure su facebook, e' di buon augurio

giovedì 9 giugno 2011

Foto sparse degli ultimi giorni e fashion a Stoccolma

Questa e' veramente buffa, ditemi se l'avete vista anche in Italia


Era vicino a un ascensore, ma che vuol dire??

Ho detto gia' a qualcuna di voi che se Stoccolma avesse il mercato della Crocetta o di Piazza Benefica
sarebbe perfetta. Qui i mercati all'aperto, ovviamente, sono pochi e vendono solo alimentari. Il second hand e' terribile, vendono i vestiti della nonna.  Va bene se ti vuoi mascherare. Qui infatti si mascherano abbastanza spesso, e' abbastanza frequente vedere il venerdi' o il sabato sera ragazzi mascherati. I negozi di vestiti per bambini vendono costumi e maschere tutto l'anno.

Uno dei piu' famosi mercati alimentari e' quello di Hotorget, che, come Porta Palazzo a Torino, ha una parte all'aperto


e una al chiuso, molto bella





dove si puo' anche mangiare, pesce fresco soprattutto.

Due parole sulla moda a Stoccolma. Le persone sono molto ben vestite qui, ma non si sa dove li comprino sti vestiti, ci saranno dei negozietti nascosti riservati ai residenti.

Io che ero a corto di cose leggere, ho girato 10 giorni per comprarmi alla fine due straccetti da H&M. Per dire la pochezza di quello che si trova in giro, guardate qua


Ora, a parte il riflesso del vetro (ma tanto se leggete questo blog avrete capito che non sono una grande fotografa), una canottiera cosi' te la metti solo se sei alla disperazione e l'hai trovata dimenticata nel fondo del cassetto dagli anni 80, per non parlare della cinta di corda. E' vero che costa 16 euro, ma se sui cartelloni mettono le cose migliori, figurati il resto. Non andro' mai da Gina Tricot.
Ieri ai giardinetti ho chiesto a una mamma di una compagna di scuola di Marghi dove compra i suoi vestiti, che sono molto belli di solito. E' anche alta come me, fisicamente siamo simili, qua bisogna tenerne conto,
se devi togliere 20 cm ai pantaloni per fare l'orlo li rovini.
Li compro in Malesia mi ha detto,ecco, dietro l'angolo. Lei e' di li' e fa incetta di vestiti quando torna a casa. Mi dice che qua o trovi cose di pessima qualita' oppure cose di design svedese carissime.  Oppure ovviamente vai nei grandi stores che trovi anche in Italia: H&M,Mango,Zara,ecc.

Pero' mi ha dato una dritta: http://www.pub.se, domani ci vado.

domenica 5 giugno 2011

Stockholm Marathon

C'e' stata la Stockholm Marathon qui il 28 maggio (circa 20.000 iscritti). Il tempo non era un granche', ma passava dietro casa, cosi' ho trascinato la Marghi col miraggio del pic-nic e ci siamo sistemate lungo il percorso.
Intanto gli uomini erano a far la spesa per la cena della sera, avevamo invitato qualche amico.

Fatto: per gli abitanti di Stoccolma il pic-nic e' un'istituzione. Ora poi che c'e' luce fino alle 23, c'e' gente nei parchi fino a tardissimo nel week-end.

La Marghi ha finito le vettovaglie ben prima che la corsa partisse ( ci eravamo piazzate strategicamente molto in anticipo) e non era molto in eccitazione per l'evento


Invece la mamma e' pure riuscita a selezionare l'opzione "sport" e ha fotografato il gruppo dei primi


C'e' gente che, probabilmente per scommessa, boh, corre la maratona vestita nei modi piu' strani. Ho visto nell'ordine: un pollo tutto giallo di piume,un gentiluomo del 700 con tanto di parrucca, un'hawaiiana, un giocatore di hockey con mazza e casco e un poliziotto, qua sotto, l'unico che sono riuscita a fotografare


Sarei rimasta volentieri anche a vedere il secondo giro, ma mi ha chiamato il Vaccarino in affanno che aveva fatto la spesa e aveva bisogno di aiuto per i sacchetti. L'ho raggiunto e aveva DUE sacchetti DUE e io mi sono persa il secondo giro.
Ancora una foto  dove compare a lato il classico papa' coi figli che era venuto a vedere la maratona.



Intanto la moglie probabilmente se ne stava in una spa con le amiche a pittarsi le unghie e a farsi massaggiare, beata lei. Anche lui aveva, come me, il suo bel da fare a trattenere  figli a vedere centinaia di persone che correvano, spettacolo per me e lui interessantissimo ma noiosissimo per i pargoli.
Mi ha dato dei punti pero', il papa' scandinavo: ha messo in mano ai figli due bei sacchettoni di caramelle (lordag godis, vedi post precedenti) e via cosi'. Si vede che aveva alle spalle migliaia di ore di training, mentre la moglie era alla spa,allo shopping, al tennis, ecc. Tanto qua il dentista e' gratis  per i figli fino a 18 anni.

Giardinetti

Come succede a Torino, anche qui abbiamo i nostri giardinetti preferiti, con i loro soprannomi.

A Marghi piacciono molto i giardinetti frutta, a Liljeholmen (una delle isole di Stoccolma, una fermata di metro da casa nostra)


I miei preferiti sono i giardinetti ruspa a Reimersholme (altra isola di fronte a casa nostra), che prendono il nome da una piccola ruspa su cui i bimbi possono sedersi e scavare. Sono i miei preferiti perche' in inverno hanno il sole fino all'ultimo (il sole qui e' una delle cose piu' amate e preziose) e perche' sono sul mare. In questa stagione c'e' un via vai continuo di barche e mettersi li' sul muretto a prendere il sole  e guardare le barche mentre i bimbi giocano e' una goduria.


I piu' vicini a casa sono i giardinetti attrezzi


Questa foto e' stata scattata a Pasqua da Camilla (gruppo visitatori Piemonte 2, graditissimo e il piu' numeroso!!). Giardino in ombra d'inverno, con enorme cumulo di neve e ghiaccio sporchi, su cui i pupi giocavano allegri mentre la mamma congelava.

Comunque i giardinetti qua li frequentiamo solo nel week-end e se i bimbi hanno voglia, perche' durante la settimana escono tantissimo con la scuola e arriviamo a casa alle 18 o piu'. Spesso il sabato e la domenica se ne stanno volentieri a casa.

Il convegno MEGA e' stato molto interessante e impegnativo. Questa una delle mie conferenze preferite, la foto e' sfuocata mi spiace.



E ovviamente anche questa di Frank Sottile (mio matematico preferito del momento), sfuocata pure questa


vabbe'. Con i Sottile abbiamo fatto amicizia.

Domani inizia la penultima settimana, Fra fa il suo ultimo tour de force in Italia di quattro giorni, io il mio seminario, i bimbi le feste di chiusura della scuola.