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giovedì 24 febbraio 2011

Varie ed eventuali

Sabato scorso  gita a Junibacken, museo delle favole di Stoccolma.

http://www.junibacken.se/italian





Assolutamente da non perdere se si viene qua con i bimbi. Il treno delle favole e' bellissimo, ci siamo emozionati anche io e Vaccarino.







Imperdibile poi Villa Villacolle, (casa di Pippi Calzelunghe) a grandezza naturale, anzi, no a grandezza di bambino.






Ho visto ragazze di 20 anni farsi fotografare in sella a Zietto (cavallo a pois di Pippi).



In settimana breve incontro con il papa' di una compagna di scuola di Marghi, italiano, figlio di italiani emigrati in Svezia. In 5 minuti: mi parla malissimo della Svezia, mi dice che gli svedesi sono tutti cattivi e alcolizzati, ci da' un passaggio in auto, poi deviazione perche' dobbiamo assolutamente andare a prendere un gelato nel suo negozio,anzi no,ci fa scendere perche' va a prendere il cugino che e' rimasto senza benzina. Mai piu' visto.

Certo il rapporto degli svedesi con l'alcool e' problematico. Per limitare i danni, gli alcolici con piu' del 3,5% di alcool non sono venduti nei negozi o supermercati ma nei Systembolaget, a gestione statale,senza fini di lucro. Se hai meno di 20 anni non puoi comprarne.

Oggi Marghi fuori tutta la mattina per la Lillavasaloppet, tradizionale giornata in cui i bimbi fanno giochi e sport sulla neve o sul ghiaccio. Stamattina c'era -12, ma i maestri non si sono spaventati. Uno strato in piu' di abbigliamento chiesto a noi,  bevande calde e thermos portati da loro e tutti fuori. Bottiglie di acqua colorata con la quale hanno disegnato campi da calcetto e bowling sul ghiaccio e Marghi si e' divertita un mondo. Devo dire che vedere questi ragazzi (tutti giovani) interagire con i bambini e' bello. D'altra parte, se sei ben pagato, il tuo lavoro lo fai anche meglio,no?

Mamma e papa' hanno partecipato a un workshop molto interessante grazie al quale hanno scoperto che la geometria algebrica (materia da noi amatissima, ma usata fino a qualche anno fa solo per scopi teorici) si usa per ricostruire le sequenze di proteine da singole sottosequenze; per capire quale e' la massima capacita' di un canale di trasmissione; per prevenire possibili rotture di codici crittografici da parte dei computer quantici (che ancora non sono stati costruiti).
Facevo la spiritosa su questo occuparsi di attacchi da parte di computer che ancora non esistono,ma giustamente Vaccarino mi faceva notare che, tanto per fare un esempio, il codice RSA che protegge i dati e le operazioni bancarie, al momento e' sicuro. Ma quando verranno perfezionati i quantum computer sara' attaccabilissimo.

Per fortuna  ci siamo noi geometri e algebristi a pensare alla sicurezza dei vostri conticini in banca. Prossima volta che qualcuno mi dice che la matematica non serve a nulla, invento un computer quantico e gli azzero il conto.

Piccola soddisfazione personale. Quando qui ti chiedono cosa fai di mestiere e tu gli dici che sei un matematico, non ti guardano dicendo :"Oh, io di matematica non ho mai capito niente." Oppure "Avevo una professoressa che era una strega". Oppure "Ma la matematica serve a qualcosa? ". (Questa terza categoria e' da oggi candidata all'azzeramento del conto. )
Qua ti guardano e dicono: "Wow!".

1 commento:

  1. Ciao Fede,

    vedo che ti stai ambientando dai toui racconti e anche i pargoli iniziano a prendere il giro.
    Ti mando un bacio
    Georgia

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