Sappiate che Eric Saade ha vinto il Melodifestivalen 2011. Grande evento televisivo ieri in diretta dall'Ericsson Globe di Stoccolma.
Anche gli svedesi hanno il loro Festival di Sanremo. E' uno spettacolo un po' diverso dal nostro, molto meno ingessato e gran parte delle canzoni sono in inglese. Per gli amanti del genere (come me) eccovi il vincitore
http://www.youtube.com/watch?v=5aoVL3EzXis
Purtroppo non ho visto la finale, perche' eravamo invitati a cena da un nostro collega americano,primo invito a cena da quando siamo arrivati e accettato con piacere. Quindi mentre Margherita si vedeva in pace il Melodifestivalen insieme a Maria, figlia dodicenne di Frank, noi ci dilettavamo nelle classiche conversazioni sul paese ospite che fanno gli stranieri in visita breve. La formazione completa era 2 USA, 1 Germania, 4 Italia: 2 Torino e 2 Firenze per la precisione (che hanno contribuito con graditissimo Vin santo).
Avendo noi e i fiorentini comprato il vino ai negozi del monopolio statale, la conversazione e' presto caduta sul problema dell'alcol in Svezia, diffusissimo anche tra gli adolescenti. Frank ci raccontava che alla prima riunione dei genitori cui ha partecipato alla scuola di Maria, l'argomento e' stato trattato in tutti i particolari. Essendo una scuola internazionale (la stessa di Luigi), con molti genitori non svedesi, hanno poi spiegato loro alcune abitudini non note all'estero. Ad esempio che i genitori vanno via per il week-end e lasciano soli i figli a 13-14 anni, potete immaginare quello che non succede...
Serata piacevole comunque, anche per Luigi che ha giocato al Nintendo insieme a Sam, l'altro figlio di Frank, ha pure parlato inglese e ha detto che la serata e' stata bellissima. Meno male perche' in questi giorni era un po' in crisi e diceva spesso che voleva tornare in Italia.
Mamma e papa' hanno un bel dire che sono contenti e che la Svezia e' bella, ecc, pero' quando poi il figlio ha i lacrimoni tutte le mattine e non vuole andare a scuola, beh, e' un'altra faccenda. Quindi viva Frank e il suo invito a cena!
Domenica invece Marghi e mamma hanno avuto la prima festa di bimbi al pomeriggio. Invito di genitori svizzeri: dalle 15.15 alle 17.15, sono arrivata alle 15.20 e c'erano gia' tutti, porcaccia.
Vabbe', Marghi ha giocato per due ore vestita da principessa, mamma chiacchierato col suo inglese molto poco fluent ahime', ma insomma, tutto sommato ok.
Strano effetto questa Svezia su mamma: tra lasciare li' Marghi e tornare dopo due ore (ipotesi assolutamente gettonata all'inizio causa timidezza cronica di mamma) e stare li' in mezzo a gente mai vista in posto nuovo con inglese approssimativo, mamma e' stata li' stoicamente e ha parlato praticamente con tutti.
No, ma seriamente, ti pare che mamma si perdeva la festa di bimbi in casa svedese, ma non scherziamo!
Ha anche scoperto il FatBoy, meraviglioso, ne voglio uno...
http://www.fatboybeanbags.com/
Chiacchierando chiacchierando, si sono fatte le 17.17 e non c'era piu' nessuno, solo io e il papa' cileno di Nicole (grande amica di Marghi). Mannaggia, via di corsa.
Baci a tutti.
...e affacciatevi alla nostra finestra
domenica 13 marzo 2011
lunedì 7 marzo 2011
Sentirsi a casa
Le donne Vaccarino saranno di rientro a Torino dal 19 al 25 marzo. Non che ne abbia molta voglia, ma ho delle cose da fare.
Provero' la strana sensazione di essere via da casa pur essendo a casa mia. Tutti sanno perfettamente qual e' la sensazione di "essere a casa", beh, ora questa e' casa mia, a Stoccolma, con la mia famiglia e il mio lavoro.
Per fortuna che ci sono gli amici al rientro, fatevi vivi. A giugno sara' durissma rientrare, ma non ci voglio pensare.
Provero' la strana sensazione di essere via da casa pur essendo a casa mia. Tutti sanno perfettamente qual e' la sensazione di "essere a casa", beh, ora questa e' casa mia, a Stoccolma, con la mia famiglia e il mio lavoro.
Per fortuna che ci sono gli amici al rientro, fatevi vivi. A giugno sara' durissma rientrare, ma non ci voglio pensare.
domenica 6 marzo 2011
caffe'
Ieri in giro per Gamla Stan (la Citta' Vecchia), con il sole e il cielo blu. Ormai di giorno siamo stabilmente sopra zero e il mare sta sgelando, praticamente primavera.
Ora, il caffe' svedese non e' un granche', e' tipo quello americano, ma ci si abitua. A casa abbiamo una coffee machine e dopo circa 4 tazze, piu' o meno la giornata puo' cominciare. Quando prendi un caffe' fuori gia' sai che e' meglio chiedere un caffe' normale piuttosto che un espresso. Ti prendi un bel beverone bollente take away con quei bicchieroni di cartone che fanno tanto telefilm americano,almeno ti scaldi, fai finta che e' una tisana al caffe' e via andare.
Pero' poi ogni tanto magari ti viene voglia di un caffe' buono, scegli un posto che ti sembra pretenzioso, ti fidi, entri e chiedi un cappuccino. Io adoro il cappuccino, potrei vivere di quello.
Allora, inizia la lenta attesa, viva viva i baristi italiani, veloci, precisi, capaci. Lo sanno che il caffe' e' una cosa che ti bevi veloce, e anche il cappuccino. Piattino, cucchiaino, dopo mezzominuto al massimo il caffe', paghi e via.
No, qui te lo devono macinare sempre all'ultimo secondo (tanto e' inutile, fa schifo, e macinalo prima), una lentezza, quasi un rito e', il prete a messa fa piu' veloce a recitare tutta la benedizione dell'ostia che questi a farti sto cappuccino. Poi ti arriva il beverone, se hanno capito che sei italiano, ci hanno pure messo tutta la loro maestria e ti guardano speranzosi. Per fartelo cremoso come pensano piaccia noi alla fine sa troppo di latte, insomma il risultato e' quello che e', pero mediamente il tizio (o la tizia) e' piacente assai, nell'attesa questo ti ha distratto e va bene cosi'.
Pensavo a questo perche' ieri invece in una viuzza di Gamla Stan mi sono azzardata a chiedere un Espressino (che poi sarebbe un marocchino) in un piccolo posto che sembra proprio un bar italiano, ed era buono. Non Mulassano o Baratti, ma decisamente buono, e veloce.
Anche Fra era contento del suo. Il posto si chiama Caffellini Espresso Bar (Prästgatan 66 )
Baci.
Ora, il caffe' svedese non e' un granche', e' tipo quello americano, ma ci si abitua. A casa abbiamo una coffee machine e dopo circa 4 tazze, piu' o meno la giornata puo' cominciare. Quando prendi un caffe' fuori gia' sai che e' meglio chiedere un caffe' normale piuttosto che un espresso. Ti prendi un bel beverone bollente take away con quei bicchieroni di cartone che fanno tanto telefilm americano,almeno ti scaldi, fai finta che e' una tisana al caffe' e via andare.
Pero' poi ogni tanto magari ti viene voglia di un caffe' buono, scegli un posto che ti sembra pretenzioso, ti fidi, entri e chiedi un cappuccino. Io adoro il cappuccino, potrei vivere di quello.
Allora, inizia la lenta attesa, viva viva i baristi italiani, veloci, precisi, capaci. Lo sanno che il caffe' e' una cosa che ti bevi veloce, e anche il cappuccino. Piattino, cucchiaino, dopo mezzominuto al massimo il caffe', paghi e via.
No, qui te lo devono macinare sempre all'ultimo secondo (tanto e' inutile, fa schifo, e macinalo prima), una lentezza, quasi un rito e', il prete a messa fa piu' veloce a recitare tutta la benedizione dell'ostia che questi a farti sto cappuccino. Poi ti arriva il beverone, se hanno capito che sei italiano, ci hanno pure messo tutta la loro maestria e ti guardano speranzosi. Per fartelo cremoso come pensano piaccia noi alla fine sa troppo di latte, insomma il risultato e' quello che e', pero mediamente il tizio (o la tizia) e' piacente assai, nell'attesa questo ti ha distratto e va bene cosi'.
Pensavo a questo perche' ieri invece in una viuzza di Gamla Stan mi sono azzardata a chiedere un Espressino (che poi sarebbe un marocchino) in un piccolo posto che sembra proprio un bar italiano, ed era buono. Non Mulassano o Baratti, ma decisamente buono, e veloce.
Anche Fra era contento del suo. Il posto si chiama Caffellini Espresso Bar (Prästgatan 66 )
Baci.
giovedì 24 febbraio 2011
Varie ed eventuali
Sabato scorso gita a Junibacken, museo delle favole di Stoccolma.
http://www.junibacken.se/italian
Assolutamente da non perdere se si viene qua con i bimbi. Il treno delle favole e' bellissimo, ci siamo emozionati anche io e Vaccarino.
Imperdibile poi Villa Villacolle, (casa di Pippi Calzelunghe) a grandezza naturale, anzi, no a grandezza di bambino.
Ho visto ragazze di 20 anni farsi fotografare in sella a Zietto (cavallo a pois di Pippi).
In settimana breve incontro con il papa' di una compagna di scuola di Marghi, italiano, figlio di italiani emigrati in Svezia. In 5 minuti: mi parla malissimo della Svezia, mi dice che gli svedesi sono tutti cattivi e alcolizzati, ci da' un passaggio in auto, poi deviazione perche' dobbiamo assolutamente andare a prendere un gelato nel suo negozio,anzi no,ci fa scendere perche' va a prendere il cugino che e' rimasto senza benzina. Mai piu' visto.
Certo il rapporto degli svedesi con l'alcool e' problematico. Per limitare i danni, gli alcolici con piu' del 3,5% di alcool non sono venduti nei negozi o supermercati ma nei Systembolaget, a gestione statale,senza fini di lucro. Se hai meno di 20 anni non puoi comprarne.
Oggi Marghi fuori tutta la mattina per la Lillavasaloppet, tradizionale giornata in cui i bimbi fanno giochi e sport sulla neve o sul ghiaccio. Stamattina c'era -12, ma i maestri non si sono spaventati. Uno strato in piu' di abbigliamento chiesto a noi, bevande calde e thermos portati da loro e tutti fuori. Bottiglie di acqua colorata con la quale hanno disegnato campi da calcetto e bowling sul ghiaccio e Marghi si e' divertita un mondo. Devo dire che vedere questi ragazzi (tutti giovani) interagire con i bambini e' bello. D'altra parte, se sei ben pagato, il tuo lavoro lo fai anche meglio,no?
Mamma e papa' hanno partecipato a un workshop molto interessante grazie al quale hanno scoperto che la geometria algebrica (materia da noi amatissima, ma usata fino a qualche anno fa solo per scopi teorici) si usa per ricostruire le sequenze di proteine da singole sottosequenze; per capire quale e' la massima capacita' di un canale di trasmissione; per prevenire possibili rotture di codici crittografici da parte dei computer quantici (che ancora non sono stati costruiti).
Facevo la spiritosa su questo occuparsi di attacchi da parte di computer che ancora non esistono,ma giustamente Vaccarino mi faceva notare che, tanto per fare un esempio, il codice RSA che protegge i dati e le operazioni bancarie, al momento e' sicuro. Ma quando verranno perfezionati i quantum computer sara' attaccabilissimo.
Per fortuna ci siamo noi geometri e algebristi a pensare alla sicurezza dei vostri conticini in banca. Prossima volta che qualcuno mi dice che la matematica non serve a nulla, invento un computer quantico e gli azzero il conto.
Piccola soddisfazione personale. Quando qui ti chiedono cosa fai di mestiere e tu gli dici che sei un matematico, non ti guardano dicendo :"Oh, io di matematica non ho mai capito niente." Oppure "Avevo una professoressa che era una strega". Oppure "Ma la matematica serve a qualcosa? ". (Questa terza categoria e' da oggi candidata all'azzeramento del conto. )
Qua ti guardano e dicono: "Wow!".
http://www.junibacken.se/italian
Assolutamente da non perdere se si viene qua con i bimbi. Il treno delle favole e' bellissimo, ci siamo emozionati anche io e Vaccarino.
Imperdibile poi Villa Villacolle, (casa di Pippi Calzelunghe) a grandezza naturale, anzi, no a grandezza di bambino.
Ho visto ragazze di 20 anni farsi fotografare in sella a Zietto (cavallo a pois di Pippi).
In settimana breve incontro con il papa' di una compagna di scuola di Marghi, italiano, figlio di italiani emigrati in Svezia. In 5 minuti: mi parla malissimo della Svezia, mi dice che gli svedesi sono tutti cattivi e alcolizzati, ci da' un passaggio in auto, poi deviazione perche' dobbiamo assolutamente andare a prendere un gelato nel suo negozio,anzi no,ci fa scendere perche' va a prendere il cugino che e' rimasto senza benzina. Mai piu' visto.
Certo il rapporto degli svedesi con l'alcool e' problematico. Per limitare i danni, gli alcolici con piu' del 3,5% di alcool non sono venduti nei negozi o supermercati ma nei Systembolaget, a gestione statale,senza fini di lucro. Se hai meno di 20 anni non puoi comprarne.
Oggi Marghi fuori tutta la mattina per la Lillavasaloppet, tradizionale giornata in cui i bimbi fanno giochi e sport sulla neve o sul ghiaccio. Stamattina c'era -12, ma i maestri non si sono spaventati. Uno strato in piu' di abbigliamento chiesto a noi, bevande calde e thermos portati da loro e tutti fuori. Bottiglie di acqua colorata con la quale hanno disegnato campi da calcetto e bowling sul ghiaccio e Marghi si e' divertita un mondo. Devo dire che vedere questi ragazzi (tutti giovani) interagire con i bambini e' bello. D'altra parte, se sei ben pagato, il tuo lavoro lo fai anche meglio,no?
Mamma e papa' hanno partecipato a un workshop molto interessante grazie al quale hanno scoperto che la geometria algebrica (materia da noi amatissima, ma usata fino a qualche anno fa solo per scopi teorici) si usa per ricostruire le sequenze di proteine da singole sottosequenze; per capire quale e' la massima capacita' di un canale di trasmissione; per prevenire possibili rotture di codici crittografici da parte dei computer quantici (che ancora non sono stati costruiti).
Facevo la spiritosa su questo occuparsi di attacchi da parte di computer che ancora non esistono,ma giustamente Vaccarino mi faceva notare che, tanto per fare un esempio, il codice RSA che protegge i dati e le operazioni bancarie, al momento e' sicuro. Ma quando verranno perfezionati i quantum computer sara' attaccabilissimo.
Per fortuna ci siamo noi geometri e algebristi a pensare alla sicurezza dei vostri conticini in banca. Prossima volta che qualcuno mi dice che la matematica non serve a nulla, invento un computer quantico e gli azzero il conto.
Piccola soddisfazione personale. Quando qui ti chiedono cosa fai di mestiere e tu gli dici che sei un matematico, non ti guardano dicendo :"Oh, io di matematica non ho mai capito niente." Oppure "Avevo una professoressa che era una strega". Oppure "Ma la matematica serve a qualcosa? ". (Questa terza categoria e' da oggi candidata all'azzeramento del conto. )
Qua ti guardano e dicono: "Wow!".
mercoledì 16 febbraio 2011
A regime
Da questa settimana siamo a regime. Con i bimbi a scuola full-time.
Una meraviglia....qua si lavora benissimo. Nessuno che ti scoccia.
Ieri Fra ha fatto il suo seminario al Mittag-Leffler Institute, che e' un istituto molto prestigioso. E' andato mooolto bene. Io e la sua allieva Martina eravamo molto fiere.
Il Mittag-Leffler e' in un posto molto bello, Djursholm, sobborgo di Stoccolma. Io e Marghi ieri dal pulmann guardavamo affascinate le ville illuminate che spuntavano fuori da colline innevate, tipo questa qui che e' di Bjorn Ulvaeus degli Abba
,http://www.flickr.com/photos/ichimusai/4260949488/lightbox/
Non l'abbiamo vista direttamente ma ce ne sono molte di belle cosi'.
Seminari al pomeriggio e poi pizza party, con famiglie e bimbi vocianti e matematici con bicchieri di vino in mano che riempivano lavagne di formule,ci e' piaciuto assai. La pizza e il vino cosi' cosi', ma insomma eh, non si puo' avere tutto. Finita la festa ,tutti insieme si mette a posto tutto, beh, i giovani studenti poi lavano pure tutto, noi esentati, un po' di sana gerarchia.
Oggi invece mamma Fede rinchiusa in ufficio a studiare (urra'). Uffici freddini al KTH, mannaggia. Per fortuna ho la stufetta con la quale mi ustiono le gambe.Pare che gli italiani si lamentino tutti del freddo degli uffici. Roy,collega norvegese, che ieri (-16 gradi) e' arrivato da fuori con il pile ( di solito e' in felpa) mi dice "it is a mental condition", boh, sara', io c'ho freddo. Domani metto pile e maglione in ufficio, piu' stufetta,mental o non mental.
Papa' Fra a riposo dopo il superlavoro di ieri, ha portato un po' a spasso Luigi che non e' andato a scuola. Luigi affaticato e solitario nella scuola nuova ha bisogno ancora di un po' di tempo e,speriamo, si ambientera'.
Marghi invece oggi in visita con la scuola al Museo della musica , ha suonato bonghi, tamburi , xilofoni e anche il violino. Stremata alle cinque si e' addormentata in metro mentre tornavamo a casa.
Non c'e' il detersivo per la lana, qua. E neanche il sapone di Marsiglia. Tempi duri per le feticiste dei detersivi come me.
Una meraviglia....qua si lavora benissimo. Nessuno che ti scoccia.
Ieri Fra ha fatto il suo seminario al Mittag-Leffler Institute, che e' un istituto molto prestigioso. E' andato mooolto bene. Io e la sua allieva Martina eravamo molto fiere.
Il Mittag-Leffler e' in un posto molto bello, Djursholm, sobborgo di Stoccolma. Io e Marghi ieri dal pulmann guardavamo affascinate le ville illuminate che spuntavano fuori da colline innevate, tipo questa qui che e' di Bjorn Ulvaeus degli Abba
,http://www.flickr.com/photos/ichimusai/4260949488/lightbox/
Non l'abbiamo vista direttamente ma ce ne sono molte di belle cosi'.
Seminari al pomeriggio e poi pizza party, con famiglie e bimbi vocianti e matematici con bicchieri di vino in mano che riempivano lavagne di formule,ci e' piaciuto assai. La pizza e il vino cosi' cosi', ma insomma eh, non si puo' avere tutto. Finita la festa ,tutti insieme si mette a posto tutto, beh, i giovani studenti poi lavano pure tutto, noi esentati, un po' di sana gerarchia.
Oggi invece mamma Fede rinchiusa in ufficio a studiare (urra'). Uffici freddini al KTH, mannaggia. Per fortuna ho la stufetta con la quale mi ustiono le gambe.Pare che gli italiani si lamentino tutti del freddo degli uffici. Roy,collega norvegese, che ieri (-16 gradi) e' arrivato da fuori con il pile ( di solito e' in felpa) mi dice "it is a mental condition", boh, sara', io c'ho freddo. Domani metto pile e maglione in ufficio, piu' stufetta,mental o non mental.
Papa' Fra a riposo dopo il superlavoro di ieri, ha portato un po' a spasso Luigi che non e' andato a scuola. Luigi affaticato e solitario nella scuola nuova ha bisogno ancora di un po' di tempo e,speriamo, si ambientera'.
Marghi invece oggi in visita con la scuola al Museo della musica , ha suonato bonghi, tamburi , xilofoni e anche il violino. Stremata alle cinque si e' addormentata in metro mentre tornavamo a casa.
Non c'e' il detersivo per la lana, qua. E neanche il sapone di Marsiglia. Tempi duri per le feticiste dei detersivi come me.
giovedì 10 febbraio 2011
Marghi a scuola
Ciao,
oggi primo giorno di scuola di Marghi. In teoria sarei dovuta rimanere li' con lei, ma mi ha detto "Bye mum" e non l'ho piu' vista. Quindi col permesso delle maestre me ne sono andata in ufficio, che e' li' vicino, 10 minuti a piedi.
Sono andata a prenderla alle 12, che sarebbe dopo pranzo. Pranzano alle 11.30.
Tutti i giorni fino alle 11 sono fuori all'aperto a meno che le condizioni del tempo non siano proibitive.
Oggi nevica di brutto
e sono usciti lo stesso, che bella cosa.
Dopo pranzo quiet time e poi attivita' varie. Ora stanno lavorando sul tema del Capodanno cinese e sul Valentine's Day.
Marghi fara' il full time da lunedi'.
Ha due maestre e un maestro, ce ne sono parecchi di maestri uomini qui.
Comunque le maestre hanno detto che si e' divertita e che sembra capisca l'inglese abbastanza bene (???). Meno male. Ha raccontato loro parecchie cose,pare, non si sapra' mai cosa, nessuno parla italiano li'.
Per Luigi prosegue l'ambientamento, giorni faticosi per lui che e' un estroverso e non riesce ancora a giocare con gli altri come vorrebbe per via della lingua.
Vabbe', due cose ancora sul paese che ci ospita:
- qui le punizioni corporali sono un reato penale. Se i bambini dicono a scuola che sono stati schiaffeggiati o
sculacciati, gli insegnanti sono tenuti a informare la polizia.
Fede e Fra, che ogni tanto qualche sculacciata la danno, sono avvisati e si asterranno.
- al KTH, che e' il posto dove lavoriamo, ci hanno dato le chiavi dell'ufficio. Beh, le chiavi sono tutte uguali. Tutti possono aprire gli uffici di tutti.
A presto. Fede
oggi primo giorno di scuola di Marghi. In teoria sarei dovuta rimanere li' con lei, ma mi ha detto "Bye mum" e non l'ho piu' vista. Quindi col permesso delle maestre me ne sono andata in ufficio, che e' li' vicino, 10 minuti a piedi.
Sono andata a prenderla alle 12, che sarebbe dopo pranzo. Pranzano alle 11.30.
Tutti i giorni fino alle 11 sono fuori all'aperto a meno che le condizioni del tempo non siano proibitive.
Oggi nevica di brutto
e sono usciti lo stesso, che bella cosa.
Dopo pranzo quiet time e poi attivita' varie. Ora stanno lavorando sul tema del Capodanno cinese e sul Valentine's Day.
Marghi fara' il full time da lunedi'.
Ha due maestre e un maestro, ce ne sono parecchi di maestri uomini qui.
Comunque le maestre hanno detto che si e' divertita e che sembra capisca l'inglese abbastanza bene (???). Meno male. Ha raccontato loro parecchie cose,pare, non si sapra' mai cosa, nessuno parla italiano li'.
Per Luigi prosegue l'ambientamento, giorni faticosi per lui che e' un estroverso e non riesce ancora a giocare con gli altri come vorrebbe per via della lingua.
Vabbe', due cose ancora sul paese che ci ospita:
- qui le punizioni corporali sono un reato penale. Se i bambini dicono a scuola che sono stati schiaffeggiati o
sculacciati, gli insegnanti sono tenuti a informare la polizia.
Fede e Fra, che ogni tanto qualche sculacciata la danno, sono avvisati e si asterranno.
- al KTH, che e' il posto dove lavoriamo, ci hanno dato le chiavi dell'ufficio. Beh, le chiavi sono tutte uguali. Tutti possono aprire gli uffici di tutti.
A presto. Fede
lunedì 7 febbraio 2011
Luigi e' un tipo tosto
Ciao,
oggi per Luigi primo giorno di scuola. Ieri sera crisi di entrambi: Luigi preoccupatissimo per oggi e Marghi per simpatia, credo. Luigi e' andato a scuola con Fra con faccia da funerale, ma e' andato. E' tornato nel pomeriggio con un libro preso da scuola (un libro di Charlie e Lola, per chi conosce il cartone) dicendo che gli sarebbe servito per esercitarsi con l'inglese. Da cui il titolo del post.
Mamma e papa' sono molto fieri.
Giornata casalinga per mamma che ha fatto un po' di commissioni, burocratiche e di shopping con Marghi, che forse (si spera) andra' a scuola mercoledi' e dovra' pure fare l'inserimento. Mi hanno detto che l'inserimento puo' durare anche solo due giorni se il bambino e' tranquillo. Non essendo venuta qui per mischiarmi nei centri commerciali alle mamme svedesi, scalpito per iniziare il lavoro.
Oggi in metropolitana ho incrociato una scolaresca di ritorno da una gita. Una graziosa maestra con trecce bionde e una ventina di bambini urlanti. Quindi si possono portare i bimbi in gita anche col maestro unico, pare.
Vi allego se riesco il documento di presentazione del Kristallen, il gruppo che si occupa del post-scuola di Luigi. Documento interessante, lungo. Sicuramente mooolto diverso dal parcheggio pomeridiano della Falletti (scuola di Luigi a Torino).
Fra mi fa notare che la scuola di Luigi probabilmente e' una scuola di elite.
Mi ero esaltata all'inizio, ma sullo "sky is the limit" mi sono un po' agitata. Se avete voglia di leggerlo, mi farebbe piacere avere il vostro parere.
Due cose negative,dai, su Stoccolma. Non c'e' la raccolta differenziata e non si trova il Carnaroli, vergogna.
Non riesco ad allegare il file.doc di cui sopra. Devo copiarvi il testo, senza le foto del cristallo, di Nelson Mandela,Gandhi,la statua di Minerva,il busto di Socrate.
Baci a tutti.
We build our work on these points…
But what do these mean?
Values: Children, parents and the staff, together working to instil values which are central to our activities at Kristallen. Values such us compassion, respect, understanding, honesty, frankness, positive vision, engagement, safety and helpfulness.
These values shall always imbue Kristallen’s activity and work.
We shall do what ever it takes and every day we will ask our self a question…
Have we succeeded?
Taking care: Your children shall trust and feel safe with the teachers in Kristallen. Every child shall feel important and valued.
Teachers in Kristallen shall arrange activities which are clear in their structure and form.
The environment indoors and outdoors shall be creative, fun, calm and safe.
The snack in the afternoon will be tasty and nutritional and a moment for the children to sit, relax and talk together.
Social teamwork: We aim to strengthen every individual’s self-confidence, so they can increase their capacity to accept and respect difference in others and in doing so find out that they all have more in common.
Your children will be encouraged to resolve conflicts positively and to consider the feelings of others.
Influence: Kristallen’s activities shall start from your children’s abilities and needs.
Our assembly every Tuesday is an example for the children to have some influence on what they do in Kristallen.
We aim for an open and clear dialogue with the parents of Kristallen.
The parents shall be informed of the work and activity.
Creative building: Activities in Kristallen will stimulate the children’s curiosity, creativity and joy of discovery.
Your children will have access to stimulating materials in an inspiring environment to encourage their creativity.
Teaching through play: We shall give the children time and space to play on their own, without teachers trying to set the rules.
Through play your children can utilise their creativity, practise and improve their social skills, enjoy physical activities and positively contribute to a fun, safe environment.
Seeing the potential: We see every child’s potential, skills, creativity and social ability. We shall work to provide an environment that encourages and nurtures all of these.
An example week at Kristallen:
After the children’s snack between 14.00-15.00 pm
Monday: Outside in the school yard and playing hide and seek and other games
Tuesday: Assembly. Special gym scheduled every week for different activities
Wednesday: Field trip (e.g. to a Park or Museum)
Thursday: Arts and crafts/baking
Friday: Choir/Swimming group
We aim to be back from field trips by 16.00 p.m.
Every parent to receive a weekly letter via e-mail about important information at Kristallen.
The crystal sparkles, growing and developing into a tree of shining crystals. Every crystal is different and every crystal is beautiful and has the same value! Like crystals each child is a unique creation, a person who has a different set of talents, gifts and several ways of learning. That statement is crystal clear for us at Kristallen in Rödabergsskolan.
oggi per Luigi primo giorno di scuola. Ieri sera crisi di entrambi: Luigi preoccupatissimo per oggi e Marghi per simpatia, credo. Luigi e' andato a scuola con Fra con faccia da funerale, ma e' andato. E' tornato nel pomeriggio con un libro preso da scuola (un libro di Charlie e Lola, per chi conosce il cartone) dicendo che gli sarebbe servito per esercitarsi con l'inglese. Da cui il titolo del post.
Mamma e papa' sono molto fieri.
Giornata casalinga per mamma che ha fatto un po' di commissioni, burocratiche e di shopping con Marghi, che forse (si spera) andra' a scuola mercoledi' e dovra' pure fare l'inserimento. Mi hanno detto che l'inserimento puo' durare anche solo due giorni se il bambino e' tranquillo. Non essendo venuta qui per mischiarmi nei centri commerciali alle mamme svedesi, scalpito per iniziare il lavoro.
Oggi in metropolitana ho incrociato una scolaresca di ritorno da una gita. Una graziosa maestra con trecce bionde e una ventina di bambini urlanti. Quindi si possono portare i bimbi in gita anche col maestro unico, pare.
Vi allego se riesco il documento di presentazione del Kristallen, il gruppo che si occupa del post-scuola di Luigi. Documento interessante, lungo. Sicuramente mooolto diverso dal parcheggio pomeridiano della Falletti (scuola di Luigi a Torino).
Fra mi fa notare che la scuola di Luigi probabilmente e' una scuola di elite.
Mi ero esaltata all'inizio, ma sullo "sky is the limit" mi sono un po' agitata. Se avete voglia di leggerlo, mi farebbe piacere avere il vostro parere.
Due cose negative,dai, su Stoccolma. Non c'e' la raccolta differenziata e non si trova il Carnaroli, vergogna.
Non riesco ad allegare il file.doc di cui sopra. Devo copiarvi il testo, senza le foto del cristallo, di Nelson Mandela,Gandhi,la statua di Minerva,il busto di Socrate.
Baci a tutti.
“Learn to do
By knowing
And to know
By doing”
John DeweyWe build our work on these points…
· We operate as a pedagogy complement and corporation in school.
· Give the children constructive leisure time and support in their development.
· Take good care of the children so the parents can work without worry.
and following maxims.
- Values
- Taking care
- Social teamwork
- Influence
- Creative building
- Teaching through play
- Seeing the potential
Values: Children, parents and the staff, together working to instil values which are central to our activities at Kristallen. Values such us compassion, respect, understanding, honesty, frankness, positive vision, engagement, safety and helpfulness.
These values shall always imbue Kristallen’s activity and work.
We shall do what ever it takes and every day we will ask our self a question…
Have we succeeded?
Taking care: Your children shall trust and feel safe with the teachers in Kristallen. Every child shall feel important and valued.
Teachers in Kristallen shall arrange activities which are clear in their structure and form.
The environment indoors and outdoors shall be creative, fun, calm and safe.
The snack in the afternoon will be tasty and nutritional and a moment for the children to sit, relax and talk together.
Social teamwork: We aim to strengthen every individual’s self-confidence, so they can increase their capacity to accept and respect difference in others and in doing so find out that they all have more in common.
Your children will be encouraged to resolve conflicts positively and to consider the feelings of others.
Influence: Kristallen’s activities shall start from your children’s abilities and needs.
Our assembly every Tuesday is an example for the children to have some influence on what they do in Kristallen.
We aim for an open and clear dialogue with the parents of Kristallen.
The parents shall be informed of the work and activity.
Creative building: Activities in Kristallen will stimulate the children’s curiosity, creativity and joy of discovery.
Your children will have access to stimulating materials in an inspiring environment to encourage their creativity.
Teaching through play: We shall give the children time and space to play on their own, without teachers trying to set the rules.
Through play your children can utilise their creativity, practise and improve their social skills, enjoy physical activities and positively contribute to a fun, safe environment.
Seeing the potential: We see every child’s potential, skills, creativity and social ability. We shall work to provide an environment that encourages and nurtures all of these.
An example week at Kristallen:
After the children’s snack between 14.00-15.00 pm
Monday: Outside in the school yard and playing hide and seek and other games
Tuesday: Assembly. Special gym scheduled every week for different activities
Wednesday: Field trip (e.g. to a Park or Museum)
Thursday: Arts and crafts/baking
Friday: Choir/Swimming group
We aim to be back from field trips by 16.00 p.m.
Follow-up:
The goals can evaluate through childrens- and parents questionnaires:
Here is some proposal on evaluate goals for our activity.
- New children will quickly feel welcomed and part of Kristallen.
- Every child shall feel accepted and included in the group.
- Kristallen shall be a fun, happy and safe place.
- The children will practise social skills and have time for playing their own games.
- Kristallen shall provide different environments to inspire the children to play.
- The children shall learn to take responsibility for their personal belongings and items that belong to Kristallen.
- The children shall be aware of what is allowed
Here are goals for our cooperation with the parents:
- The parents shall feel warm welcomed, respected and informed.
- The staff shall do very clear about wishes to cooperation together with the parents.
- The staff shall answer any possible complaints active
Our activityies at Kristallen are evaluated and changed reguarly. Kristallen’s work plan is in constantly revised developed.
You can also read about our weekly activities on our notice board.
Kristallen is a safe environment for your children and gives them the opportunity to reach the balloons. The sky is the limit!
Warm Regards! The team of Kristallen
Iscriviti a:
Post (Atom)