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sabato 2 aprile 2011

Pagelle e scuole

Luigi ha ricevuto due pagelle negli ultimi 15 giorni: quella italiana, riguardante il primo quadrimestre e quella svedese, per il periodo febbraio-marzo.

Breve sunto sulla scuola elementare qui: non c'e' il tempo pieno, si finisce all'una e poi c'e' il dopo scuola a pagamento (Fritids, che sarebbe free time), volendo fino alle 18. Niente compiti, neanche nel week-end. Niente voti.

L'andazzo e' molto piu' blando che da noi, di nozioni ne imparano molte di piu' in Italia, almeno alle elementari. La nostra amica italiana che vive qui da tempo si lamenta della scuola di sua figlia, perche' lavorano poco.
Il lavoro alle elementari pare sia di piu' sulla trasmissione di valori importanti (educazione, correttezza,onesta', riuscire a  lavorare bene in team) che sulle nozioni.

Niente voti fino a tutta la scuola dell'obbligo (dai 7 ai 16). Dopodiche' pare inizi il lavoro duro. Al termine delle superiori (16-19)  la scelta della facolta' universitaria cui eventualmente si vuole andare non e' libera, ma dettata dai voti. Se non si hanno buoni voti in una materia non ci si puo' iscrivere al corso di laurea che ha quella materia come principale.

L'istruzione in Svezia e' considerata molto importante e molti sono gli investimenti. Qualche tempo fa c'e' stata una trasmissione molto interessante di Riccardo Iacona che metteva a confronto
una scuola svedese con alcune italiane. Era interessante perche' andava in una scuola di un comune disagiato di Stoccolma, Rinkeby, dove vivono principalmente famiglie di immigrati. Il comune di Stoccolma (qui sono i comuni che decidono le politiche degli investimenti sull'istruzione) ha deciso di investire molto per la scuola di quel quartiere, ad esempio, assumendo i migliori insegnanti del paese.
Potete trovare la trasmissione qui , non so se consgliarvene la visione, a me non ha fatto molto bene.

Solo una citazione dal libro di Iacona:


«Sono convinto che se dai ai ragazzi una buona educazione, se li sai stimolare, puoi farli volare con te, più in alto possibile. Però devi arrivare al loro cuore per farti amare dai tuoi allievi e se sai farti amare nel verso giusto, ameranno anche ciò che tu ami. E loro lo sanno che cosa amo io: che cosa amiamo tutti noi?» «La matematica!» gridano in coro i venti studenti di una scuola media pubblica di Stoccolma. La scuola si trova a Rinkeby, il quartiere più povero della città, dove la stragrande maggioranza degli abitanti sono immigrati stranieri. Gli svedesi hanno deciso che la scuola media pubblica del quartiere più povero dovesse diventare la scuola più bella si Stoccolma e per fare questo hanno investito molti soldi. Hanno chiamato uno dei presidi migliori della città, il professor Borjie Ehrstrand, un simpatico signore alto un metro e ottanta, e hanno raccolto insegnanti bravi e motivati che per aver accettato di lavorare con ragazzi «difficili» ricevono anche un sostanzioso riconoscimento economico.
«Lo stipendio base è di 2100 euro al mese, ma qui si può arrivare fino a 3500 euro al mese» dice il preside mentre ci accompagna a vedere la bellissima biblioteca, il cuore dell'istituto.


Non so, non ho mai pensato che un bravo insegnante dovesse per forza essere un trascinatore, deve  essere un bravo insegnante, preparato e motivato. Certo pero' se trovi una persona cosi', che accetta di lavorare in un posto difficile (ben pagato) beh,nulla da dire.

Tornando a noi, la pagella svedese e' fatta cosi'. Per ogni materia c'e' un riassunto del programma svolto e il giudizio che si differenzia in varie voci. Per l'inglese ad esempio c'e' listening,speaking,reading,writing. Per la matematica: comprensione dei numeri, simboli e figure,misure e dimensioni. Le altre due materie sono Scienze e Scienze Sociali. Quest'ultima comprende educazione civica e un programma specifico anti bullismo (Olweus program). Nel programma delle Scienze Sociali c'e' anche "insegnare a essere responsabli delle proprie azioni". Come tema specifico ora stanno lavorando su alcune figure importanti per il funzionamento della citta': poliziotti, pompieri,autisti dell'autobus. In realta' fanno anche musica, ma non c'e' il giudizio.

Per ogni materia ci sono due opzioni di giudizio:

- raggiungimento degli obiettivi
- raggiungimento incerto degli obiettivi  (in questo caso l'insegnante puo' indicare se c'e' bisogno di un supporto)

Infine c'e' un commento complessivo sull'alunno, come da noi.
Il commento complessivo svedese su Luigi era  praticamente identico a quello italiano. Luigi e' sempre Luigi e le maestre l'hanno inquadrato correttamente.

Una cosa carina e' che i bambini devono compilare una loro scheda di autovalutazione che comprende varie voci:
mi interessano le materie scolastiche, seguo le regole della scuola, partecipo alle discussioni in classe, mi trovo bene con i compagni, disturbo i compagni mentre lavorano,mi distraggo durante le lezioni, ecc.
Possono rispondere con le faccine: :-) , :-|,  :-( . Mi hanno fatto vedere la scheda di Luigi e mi hanno detto che era stato molto onesto nelle risposte segnalando i problemi attraverso alcune faccine :-| ma nessuna  :-( .
Quando sono arrivata a scuola per il colloquio con la maestra era circa l'una (di solito arriviamo dopo le cinque),  Luigi era in cortile che giocava con i suoi amici. Quando mi ha visto mi ha detto :"Ma no mamma, devo gia' andare via?".
Che meraviglia, mi sono detta. Di solito quando arrivo e' da solo che si legge un Topolino e quindi vai col
senso di colpa sul fatto che l'hai strappato ai suoi amici, alle sue abitudini, insomma, cose da mamma.

Ieri (ma solo ieri, notare) mi sono ricordata che anche quando lo vado a prendere alle cinque in Italia e' da solo che si legge un Topolino....

mercoledì 30 marzo 2011

semlor och vafflor

Sarebbero il plurale di semla e vaffle. Il semla e´ un dolce tipico svedese, non si trova altrove e si mangia tradizionalmente a carnevale, in particolare il martedi´ grasso.



Per mimetizzarmi con gli svedesi mi sono messa anche io in coda per avere due semlor l´8 marzo (siamo in 4 ma facciamo meta´ per uno, sono enormi), anzi
"Tva Goda Semlor" (due buoni semlor) come e´ scritto sulle confezioni.

Ti scrivono spesso qui che stai comprando qualcosa di buono: del buon pane, dei buoni vafflor,ecc
I vafflor forse li conoscete (waffel in olandese), li vendono anche al Lidl in Italia.


Il 25 marzo qui si festeggia il Vaffeldagen, giorno del vaffel appunto. In realta´ la festivita´ ha origini religiose, essendo la festa dell ´Ánnunciazione (9 mesi prima del 25 dicembre), in svedese Vårfrudagen. (Festa di Nostra Signora). Come spesso accade, il religioso e il pagano si sono mescolati e la festa dell´arrivo della primavera (quando latte e uova erano piu´ abbondanti e si potevano preparare piu´dolci) e dei vafflor ha finito per coincidere con la festa dell´annunciazione.
Festa che io mi sono persa perche´ero di ritorno dall´Ítalia e che si e´perso pure Vaccarino che lavora sempre sempre e non e´sulla notizia.

Stamattina abbiamo fatto colazione con i vafflor (comprati al supermercato) e abbiamo scoperto che vanno messi nel tostapane, sono mooolto piu´buoni cosi´ , sapevatelo se li comprate al Lidl.

Decisamente mi comprero´ un vaffle iron, il ferro da waffle (simile al ferro da pizzelle abruzzese o ferro da cialde), forse meglio in Italia: chissa´ se passo indenne i controlli di sicurezza e soprattutto chissa´quanto pesa...

giovedì 24 marzo 2011

Hej!

Ecchime qua.

Ho scoperto che ho le montagne intorno a Torino come panorama interiore. Ogni volta che qui in Svezia guardo verso nord-ovest e vedo delle nuvole bianche che s'innalzano dall'orizzonte le scambio per le montagne, che vedo da casa e dal mio ufficio al Poli, che vediamo in fondo alle vie che salgono dal Po.

Mi mancano e spero quando tornerò ad Aprile, nel viaggio da Bergamo a Torino, di poterle vedere alla mia destra.

Qui c'è molto vento, che amo, un po' gelido, così l'aria è tersa e quando torniamo a casa con Luigi, attraversando tre isole con relativi ponti, Stoccolma ci regala tutta la sua algida bellezza.

Lunedì siamo andati in piscina e c'era un tunnel che usciva all'aperto con l'acqua calda, come al Golf di Courmayeur (ricordate?). Siamo stati fuori ed era strano stare con il corpo al caldo e la testa al freddo. Di fronte il lago ghiacciato. Poi eravamo molto stanchi e ci siamo addormentati alle 21.

Qui le persone sono gentili, però hanno qualcosa di strano: non si incavolano mai, non alzano mai la voce, non hanno le parolacce (la peggiore è javler = diavolaccio e dro te helvete = vai all'inferno). Un posto tranquillo, ordinato, ma un po' gelido. Ottimo, veramente super, per lavorarci, un po' meno per viverci, specie nel buio invernale.

Ci fosse il teletrasporto passerei qui dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, il resto a Torino.

Stoccolma comunque non è la Svezia, è un po' come New York per gli USA. Pensate che il 37% degli abitanti di Stoccolma non è nato in Svezia.

Ciao

Franz Ludwigsson Wakharenberg

sabato 19 marzo 2011

Röra

Se passate da queste parti e comprate del cibo diffidate se vedete scritto röra. Tecnicamente significa "mistura" ma sta a indicare tutte quelle salsine che qua mettono ovunque: rakröra,kycklingröra,
ecc.  Dentro puo' esserci di tutto e di piu' e il risultato non e' dei migliori. Diciamocelo, la cucina svedese e' pessima.
Faccio l'italiana e vi propino un post sul cibo. Ora che torno a Torino faro' incetta di sapori italiani.
Lascero' mezzo stipendio da Eataly domani.
Ho resistito un mese abbondante pranzando portandomi le cose da casa. Bella cosa in Svezia, ogni ufficio, grande o piccolo che sia, azienda o istituto universitario, ha una cucina attrezzata con tutto il necessario, tavolini e sedie, posate, piatti e bicchieri,fornelli,forno,lavastoviglie,ecc. Cosi' si puo' mangiare tutti insieme e cio' che si vuole.

A pranzo fuori, una delle poche volte due giorni fa, ho ordinato una crepe. Errore mio che non ho guardato cosa ci fosse dentro, ma non  mi aspettavo: pollo,mais,curry,peperoni,insalata,rora (maledetta),patate, parmigiano. Tutto nella crepe.

La nostra amica Sandra, che vive qua da anni, ci ha consigliato la visione del seguente

http://www.youtube.com/watch?v=sY_Yf4zz-yo

Adoro il Muppet Show. Anche questo e' bellissimo

http://www.youtube.com/watch?v=-IYd_02tfLA&feature=related

Ieri ha nevicato, oggi c'e' un bel sole, si sta bene (2 gradi circa), Vaccarinos in casa a piedi nudi e con finestre aperte, quando si dice l'ambientamento.

Stasera le donne di rientro a Torino e uomini curling con gruppo internazionale di matematici, esperienza mistica, peccato perdersela. Vaccarino vi aggiornera' su Facebook, credo.
Baci a tutti.

domenica 13 marzo 2011

Melodifestivalen e socializzazioni

Sappiate che Eric Saade ha vinto il Melodifestivalen 2011. Grande evento televisivo ieri in diretta dall'Ericsson Globe di Stoccolma.
Anche gli svedesi hanno il loro Festival di Sanremo. E' uno spettacolo un po' diverso dal nostro, molto meno ingessato e gran parte delle canzoni sono in inglese. Per gli amanti del genere (come me) eccovi il vincitore

http://www.youtube.com/watch?v=5aoVL3EzXis

Purtroppo non ho visto la finale, perche' eravamo invitati a cena da un nostro collega americano,primo invito a cena da quando siamo arrivati e accettato con piacere. Quindi mentre Margherita si vedeva in pace il Melodifestivalen insieme a Maria, figlia dodicenne di Frank, noi ci dilettavamo nelle classiche conversazioni sul paese ospite che fanno gli stranieri in visita breve. La formazione completa era 2 USA, 1 Germania, 4 Italia: 2 Torino e 2 Firenze per la precisione (che hanno contribuito con graditissimo Vin santo).

Avendo noi e i fiorentini comprato il vino ai negozi del monopolio statale, la conversazione e' presto caduta sul problema dell'alcol in Svezia, diffusissimo anche tra gli adolescenti. Frank ci raccontava che alla prima riunione dei genitori cui ha partecipato alla scuola di Maria, l'argomento e' stato trattato in tutti i particolari. Essendo una scuola internazionale (la stessa di Luigi), con molti genitori non svedesi, hanno poi spiegato loro alcune abitudini non note all'estero. Ad esempio che i genitori vanno via per il week-end e lasciano soli i figli a 13-14 anni, potete immaginare quello che non succede...

Serata piacevole comunque, anche per Luigi che ha giocato al Nintendo insieme a Sam, l'altro figlio di Frank, ha pure parlato inglese e ha detto che la serata e' stata bellissima. Meno male perche' in questi giorni era un po' in crisi e diceva spesso che voleva tornare in Italia.

Mamma e papa' hanno un bel dire che sono contenti e che la Svezia e' bella, ecc, pero' quando poi il figlio ha i lacrimoni tutte le mattine e non vuole andare a scuola, beh, e' un'altra faccenda. Quindi viva Frank e il suo invito a cena!

Domenica invece Marghi e mamma hanno avuto la prima festa di bimbi al pomeriggio. Invito di genitori svizzeri: dalle 15.15 alle 17.15, sono arrivata alle 15.20 e c'erano gia' tutti, porcaccia.
Vabbe', Marghi ha giocato per due ore vestita da principessa, mamma chiacchierato col suo inglese molto poco fluent ahime', ma insomma, tutto sommato ok.
Strano  effetto questa Svezia su mamma: tra lasciare li' Marghi e tornare dopo due ore (ipotesi assolutamente gettonata all'inizio causa timidezza cronica di mamma) e stare li' in mezzo a gente mai vista in posto nuovo con inglese approssimativo, mamma e' stata li' stoicamente e ha parlato praticamente con tutti.
No, ma seriamente, ti pare che mamma si perdeva la festa di bimbi in casa svedese, ma non scherziamo!
Ha anche scoperto il FatBoy, meraviglioso, ne voglio uno...
http://www.fatboybeanbags.com/

Chiacchierando chiacchierando, si sono fatte le 17.17 e non c'era piu' nessuno, solo io e il papa' cileno di Nicole (grande amica di Marghi). Mannaggia, via di corsa.

Baci a tutti.

lunedì 7 marzo 2011

Sentirsi a casa

Le donne Vaccarino saranno di rientro a Torino dal 19 al 25 marzo. Non che ne abbia molta voglia, ma ho delle cose da fare.
Provero' la strana sensazione di essere via da casa pur essendo a casa mia. Tutti sanno perfettamente qual e' la sensazione di "essere a casa", beh, ora questa e' casa mia, a Stoccolma, con la mia famiglia e il mio lavoro.

Per fortuna che ci sono gli amici al rientro, fatevi vivi. A giugno sara' durissma rientrare, ma non ci voglio pensare.

domenica 6 marzo 2011

caffe'

Ieri in giro per Gamla Stan (la Citta' Vecchia), con il sole e il cielo blu. Ormai di giorno siamo stabilmente sopra zero e il mare sta sgelando, praticamente primavera.

Ora, il caffe' svedese non e' un granche', e' tipo quello americano, ma ci si abitua. A casa abbiamo una coffee machine e dopo circa 4 tazze, piu' o meno la giornata puo' cominciare. Quando prendi un caffe' fuori gia' sai che e' meglio chiedere un caffe' normale piuttosto che un espresso. Ti prendi un bel beverone bollente take away con quei bicchieroni di cartone che fanno tanto telefilm americano,almeno ti scaldi, fai finta che e' una tisana al caffe' e via andare.

Pero' poi ogni tanto magari ti viene voglia di un caffe' buono, scegli un posto che ti sembra pretenzioso, ti fidi, entri e chiedi un cappuccino. Io adoro il cappuccino, potrei vivere di quello.

Allora, inizia la lenta attesa, viva viva i baristi italiani, veloci, precisi, capaci. Lo sanno che il caffe' e' una cosa che ti bevi veloce, e anche il cappuccino. Piattino, cucchiaino, dopo mezzominuto al massimo il caffe', paghi e via.

No, qui te lo devono macinare sempre all'ultimo secondo (tanto e' inutile, fa schifo, e macinalo prima), una lentezza, quasi un rito e', il prete a messa fa piu' veloce a recitare tutta la benedizione dell'ostia che questi a farti sto cappuccino. Poi ti arriva il beverone, se hanno capito che sei italiano, ci hanno pure messo tutta la loro maestria e ti guardano speranzosi. Per fartelo cremoso come pensano piaccia noi alla fine sa troppo di latte, insomma il risultato e' quello che e', pero mediamente il tizio (o la tizia) e' piacente assai, nell'attesa questo ti ha distratto e va bene cosi'.

Pensavo a questo perche' ieri invece in una viuzza di Gamla Stan mi sono azzardata a chiedere un Espressino (che poi sarebbe un marocchino) in un piccolo posto che sembra proprio un bar italiano, ed era buono. Non  Mulassano o Baratti, ma decisamente buono, e veloce.
Anche Fra era contento del suo. Il posto si chiama Caffellini Espresso Bar (Prästgatan 66 )


Baci.