L'altra sera io e Luigi abbiamo preparato i sacchetti con i dolcetti per i suoi compagni, in vista dell'ultimo giorno di scuola, che e' stato oggi. Cerimonia di chiusura e diplomi.
Eh,si' perche' qui la scuola dell'obbligo e' fatta di 9 classi, dai 7 ai 16, tutti nella stessa scuola e oggi davano i diplomi ai sedicenni. Cerimonia molto bella ed emozionante, ma perche' da noi non si fa?
Discorso introduttivo del preside, canzone di una diplomanda, Safiya, dedicata alla sua classe, titolo "If you need a friend, don't be afraid", lei bravissima e bellissima. Mamma Fede gia' coi lucciconi.
Discorso di un altro diplomando, Dylan. A un certo punto piu' o meno faceva cosi': "Sono orgoglioso di aver frequentato questa scuola, perche' mi ha dato la possibilita' di sognare, gli strumenti per realizzare i miei sogni e la maturita' per poter vivere una vita degna di essere vissuta."
Eppero' (a Roma si direbbe in un altro modo, ma evito).
Mestieri citati nella parte sull'avere gli strumenti per realizzare i sogni: dottore,giornalista,scienziato.
Dylan mi sei piaciuto.
Altre canzoni e poi la sfilata dei diplomati, giacca e cravatta i ragazzi, vestiti leggerissimi e cortissimi le ragazze. Una di loro si truccava all'ultimo momento usando l'iPhone come specchietto...
Ogni diplomato sfilava tenendo per mano un bimbo della prima classe e una rosa.
Poi tutti sul palco e discorso del preside. "Voi siete il miglior gruppo di diplomati che questa scuola abbia mai avuto. Dovete credermi, perche' io ho sempre ragione." Chissa' se lo dice tutti gli anni, ma che importa, in fondo?
Poi canzone dei diplomati, le ragazze tutte in lacrime. Mamma Fede ha resistito, perche' era impegnata a fare foto ovunque e a chiunque.
Qui sopra a destra Dylan, con cravatta a pois. Poi tutti fuori con i palloncini. Non senza aver incrociato uno dei festeggiati che diceva "L'unica cosa che voglio fare oggi e' ubriacarmi dopo il party", e vabbe'.
Ed ecco il nostro eroe con i suoi amici Ollie e Goxel
Questa l'ho messa pure su facebook, e' di buon augurio
...e affacciatevi alla nostra finestra
venerdì 10 giugno 2011
giovedì 9 giugno 2011
Foto sparse degli ultimi giorni e fashion a Stoccolma
Questa e' veramente buffa, ditemi se l'avete vista anche in Italia
Era vicino a un ascensore, ma che vuol dire??
Ho detto gia' a qualcuna di voi che se Stoccolma avesse il mercato della Crocetta o di Piazza Benefica
sarebbe perfetta. Qui i mercati all'aperto, ovviamente, sono pochi e vendono solo alimentari. Il second hand e' terribile, vendono i vestiti della nonna. Va bene se ti vuoi mascherare. Qui infatti si mascherano abbastanza spesso, e' abbastanza frequente vedere il venerdi' o il sabato sera ragazzi mascherati. I negozi di vestiti per bambini vendono costumi e maschere tutto l'anno.
Uno dei piu' famosi mercati alimentari e' quello di Hotorget, che, come Porta Palazzo a Torino, ha una parte all'aperto
e una al chiuso, molto bella
dove si puo' anche mangiare, pesce fresco soprattutto.
Due parole sulla moda a Stoccolma. Le persone sono molto ben vestite qui, ma non si sa dove li comprino sti vestiti, ci saranno dei negozietti nascosti riservati ai residenti.
Io che ero a corto di cose leggere, ho girato 10 giorni per comprarmi alla fine due straccetti da H&M. Per dire la pochezza di quello che si trova in giro, guardate qua
Ora, a parte il riflesso del vetro (ma tanto se leggete questo blog avrete capito che non sono una grande fotografa), una canottiera cosi' te la metti solo se sei alla disperazione e l'hai trovata dimenticata nel fondo del cassetto dagli anni 80, per non parlare della cinta di corda. E' vero che costa 16 euro, ma se sui cartelloni mettono le cose migliori, figurati il resto. Non andro' mai da Gina Tricot.
Ieri ai giardinetti ho chiesto a una mamma di una compagna di scuola di Marghi dove compra i suoi vestiti, che sono molto belli di solito. E' anche alta come me, fisicamente siamo simili, qua bisogna tenerne conto,
se devi togliere 20 cm ai pantaloni per fare l'orlo li rovini.
Li compro in Malesia mi ha detto,ecco, dietro l'angolo. Lei e' di li' e fa incetta di vestiti quando torna a casa. Mi dice che qua o trovi cose di pessima qualita' oppure cose di design svedese carissime. Oppure ovviamente vai nei grandi stores che trovi anche in Italia: H&M,Mango,Zara,ecc.
Pero' mi ha dato una dritta: http://www.pub.se, domani ci vado.
Era vicino a un ascensore, ma che vuol dire??
Ho detto gia' a qualcuna di voi che se Stoccolma avesse il mercato della Crocetta o di Piazza Benefica
sarebbe perfetta. Qui i mercati all'aperto, ovviamente, sono pochi e vendono solo alimentari. Il second hand e' terribile, vendono i vestiti della nonna. Va bene se ti vuoi mascherare. Qui infatti si mascherano abbastanza spesso, e' abbastanza frequente vedere il venerdi' o il sabato sera ragazzi mascherati. I negozi di vestiti per bambini vendono costumi e maschere tutto l'anno.
Uno dei piu' famosi mercati alimentari e' quello di Hotorget, che, come Porta Palazzo a Torino, ha una parte all'aperto
e una al chiuso, molto bella
dove si puo' anche mangiare, pesce fresco soprattutto.
Due parole sulla moda a Stoccolma. Le persone sono molto ben vestite qui, ma non si sa dove li comprino sti vestiti, ci saranno dei negozietti nascosti riservati ai residenti.
Io che ero a corto di cose leggere, ho girato 10 giorni per comprarmi alla fine due straccetti da H&M. Per dire la pochezza di quello che si trova in giro, guardate qua
Ora, a parte il riflesso del vetro (ma tanto se leggete questo blog avrete capito che non sono una grande fotografa), una canottiera cosi' te la metti solo se sei alla disperazione e l'hai trovata dimenticata nel fondo del cassetto dagli anni 80, per non parlare della cinta di corda. E' vero che costa 16 euro, ma se sui cartelloni mettono le cose migliori, figurati il resto. Non andro' mai da Gina Tricot.
Ieri ai giardinetti ho chiesto a una mamma di una compagna di scuola di Marghi dove compra i suoi vestiti, che sono molto belli di solito. E' anche alta come me, fisicamente siamo simili, qua bisogna tenerne conto,
se devi togliere 20 cm ai pantaloni per fare l'orlo li rovini.
Li compro in Malesia mi ha detto,ecco, dietro l'angolo. Lei e' di li' e fa incetta di vestiti quando torna a casa. Mi dice che qua o trovi cose di pessima qualita' oppure cose di design svedese carissime. Oppure ovviamente vai nei grandi stores che trovi anche in Italia: H&M,Mango,Zara,ecc.
Pero' mi ha dato una dritta: http://www.pub.se, domani ci vado.
domenica 5 giugno 2011
Stockholm Marathon
C'e' stata la Stockholm Marathon qui il 28 maggio (circa 20.000 iscritti). Il tempo non era un granche', ma passava dietro casa, cosi' ho trascinato la Marghi col miraggio del pic-nic e ci siamo sistemate lungo il percorso.
Intanto gli uomini erano a far la spesa per la cena della sera, avevamo invitato qualche amico.
Fatto: per gli abitanti di Stoccolma il pic-nic e' un'istituzione. Ora poi che c'e' luce fino alle 23, c'e' gente nei parchi fino a tardissimo nel week-end.
La Marghi ha finito le vettovaglie ben prima che la corsa partisse ( ci eravamo piazzate strategicamente molto in anticipo) e non era molto in eccitazione per l'evento
Invece la mamma e' pure riuscita a selezionare l'opzione "sport" e ha fotografato il gruppo dei primi
C'e' gente che, probabilmente per scommessa, boh, corre la maratona vestita nei modi piu' strani. Ho visto nell'ordine: un pollo tutto giallo di piume,un gentiluomo del 700 con tanto di parrucca, un'hawaiiana, un giocatore di hockey con mazza e casco e un poliziotto, qua sotto, l'unico che sono riuscita a fotografare
Sarei rimasta volentieri anche a vedere il secondo giro, ma mi ha chiamato il Vaccarino in affanno che aveva fatto la spesa e aveva bisogno di aiuto per i sacchetti. L'ho raggiunto e aveva DUE sacchetti DUE e io mi sono persa il secondo giro.
Ancora una foto dove compare a lato il classico papa' coi figli che era venuto a vedere la maratona.
Intanto gli uomini erano a far la spesa per la cena della sera, avevamo invitato qualche amico.
Fatto: per gli abitanti di Stoccolma il pic-nic e' un'istituzione. Ora poi che c'e' luce fino alle 23, c'e' gente nei parchi fino a tardissimo nel week-end.
La Marghi ha finito le vettovaglie ben prima che la corsa partisse ( ci eravamo piazzate strategicamente molto in anticipo) e non era molto in eccitazione per l'evento
Invece la mamma e' pure riuscita a selezionare l'opzione "sport" e ha fotografato il gruppo dei primi
C'e' gente che, probabilmente per scommessa, boh, corre la maratona vestita nei modi piu' strani. Ho visto nell'ordine: un pollo tutto giallo di piume,un gentiluomo del 700 con tanto di parrucca, un'hawaiiana, un giocatore di hockey con mazza e casco e un poliziotto, qua sotto, l'unico che sono riuscita a fotografare
Sarei rimasta volentieri anche a vedere il secondo giro, ma mi ha chiamato il Vaccarino in affanno che aveva fatto la spesa e aveva bisogno di aiuto per i sacchetti. L'ho raggiunto e aveva DUE sacchetti DUE e io mi sono persa il secondo giro.
Ancora una foto dove compare a lato il classico papa' coi figli che era venuto a vedere la maratona.
Intanto la moglie probabilmente se ne stava in una spa con le amiche a pittarsi le unghie e a farsi massaggiare, beata lei. Anche lui aveva, come me, il suo bel da fare a trattenere figli a vedere centinaia di persone che correvano, spettacolo per me e lui interessantissimo ma noiosissimo per i pargoli.
Mi ha dato dei punti pero', il papa' scandinavo: ha messo in mano ai figli due bei sacchettoni di caramelle (lordag godis, vedi post precedenti) e via cosi'. Si vede che aveva alle spalle migliaia di ore di training, mentre la moglie era alla spa,allo shopping, al tennis, ecc. Tanto qua il dentista e' gratis per i figli fino a 18 anni.
Giardinetti
Come succede a Torino, anche qui abbiamo i nostri giardinetti preferiti, con i loro soprannomi.
A Marghi piacciono molto i giardinetti frutta, a Liljeholmen (una delle isole di Stoccolma, una fermata di metro da casa nostra)
I miei preferiti sono i giardinetti ruspa a Reimersholme (altra isola di fronte a casa nostra), che prendono il nome da una piccola ruspa su cui i bimbi possono sedersi e scavare. Sono i miei preferiti perche' in inverno hanno il sole fino all'ultimo (il sole qui e' una delle cose piu' amate e preziose) e perche' sono sul mare. In questa stagione c'e' un via vai continuo di barche e mettersi li' sul muretto a prendere il sole e guardare le barche mentre i bimbi giocano e' una goduria.
I piu' vicini a casa sono i giardinetti attrezzi
Questa foto e' stata scattata a Pasqua da Camilla (gruppo visitatori Piemonte 2, graditissimo e il piu' numeroso!!). Giardino in ombra d'inverno, con enorme cumulo di neve e ghiaccio sporchi, su cui i pupi giocavano allegri mentre la mamma congelava.
Comunque i giardinetti qua li frequentiamo solo nel week-end e se i bimbi hanno voglia, perche' durante la settimana escono tantissimo con la scuola e arriviamo a casa alle 18 o piu'. Spesso il sabato e la domenica se ne stanno volentieri a casa.
Il convegno MEGA e' stato molto interessante e impegnativo. Questa una delle mie conferenze preferite, la foto e' sfuocata mi spiace.
E ovviamente anche questa di Frank Sottile (mio matematico preferito del momento), sfuocata pure questa
vabbe'. Con i Sottile abbiamo fatto amicizia.
Domani inizia la penultima settimana, Fra fa il suo ultimo tour de force in Italia di quattro giorni, io il mio seminario, i bimbi le feste di chiusura della scuola.
A Marghi piacciono molto i giardinetti frutta, a Liljeholmen (una delle isole di Stoccolma, una fermata di metro da casa nostra)
I miei preferiti sono i giardinetti ruspa a Reimersholme (altra isola di fronte a casa nostra), che prendono il nome da una piccola ruspa su cui i bimbi possono sedersi e scavare. Sono i miei preferiti perche' in inverno hanno il sole fino all'ultimo (il sole qui e' una delle cose piu' amate e preziose) e perche' sono sul mare. In questa stagione c'e' un via vai continuo di barche e mettersi li' sul muretto a prendere il sole e guardare le barche mentre i bimbi giocano e' una goduria.
I piu' vicini a casa sono i giardinetti attrezzi
Questa foto e' stata scattata a Pasqua da Camilla (gruppo visitatori Piemonte 2, graditissimo e il piu' numeroso!!). Giardino in ombra d'inverno, con enorme cumulo di neve e ghiaccio sporchi, su cui i pupi giocavano allegri mentre la mamma congelava.
Comunque i giardinetti qua li frequentiamo solo nel week-end e se i bimbi hanno voglia, perche' durante la settimana escono tantissimo con la scuola e arriviamo a casa alle 18 o piu'. Spesso il sabato e la domenica se ne stanno volentieri a casa.
Il convegno MEGA e' stato molto interessante e impegnativo. Questa una delle mie conferenze preferite, la foto e' sfuocata mi spiace.
E ovviamente anche questa di Frank Sottile (mio matematico preferito del momento), sfuocata pure questa
vabbe'. Con i Sottile abbiamo fatto amicizia.
Domani inizia la penultima settimana, Fra fa il suo ultimo tour de force in Italia di quattro giorni, io il mio seminario, i bimbi le feste di chiusura della scuola.
domenica 29 maggio 2011
Reggio-Emilia method
Sto iniziando (tristemente) a preparare la mia lista di cose da fare per il ritorno.
Nel frattempo, come spesso faccio, leggo The Local, che e' il sito di notizie sulla Svezia in lingua inglese.
Ho trovato una notizia curiosa su una scuola materna di Stoccolma, privata, che fa parte della lista delle scuole presenti sul sito del comune. La lista d'attesa per le materne e' unica e si possono fare 5 scelte nelle scuole del comune. Se una scuola privata vuol far parte di questa lista, fa richiesta al comune il quale manda gli ispettori a verificare che siano rispettati gli standard di qualita' previsti. Se il responso e' positivo, aggiunge
la scuola alla lista. Tutte queste scuole ricevono fondi statali o comunali, indipendentemente dal fatto che siano pubbliche o private. Le tariffe che pagano le famiglie sono le stesse in ognuna di queste scuole e sono differenziate per reddito. Noi paghiamo qui per Marghi circa 130 euro al mese, che e' lo stesso che paghiamo a Torino.
Beh, la notizia curiosa e' che a una famiglia e' stato assegnato un posto in una scuola che segue il metodo di Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Se non accettano, rischiano di aspettare anni per avere un altro posto in una scuola della lista comunale. Le private che non fanno parte della lista comunale ovviamente costano molto di piu'. Dall'articolo si evince che la municipalita' di Stoccolma ha verificato che la scuola rispettasse gli standard previsti (Susanna, questo link e' per te se sei interessata) e ha dato l'assenso, senza discriminarla per il fatto che seguisse il metodo Hubbard. Chissa' cosa faranno quei genitori.
Con tutto il rispetto e la fiducia che ho per la Svezia, ce la manderei Marghi a scuola da Scientology?
Boh.
Ma veniamo al titolo del post. Nell'articolo su The Local, il responsabile del distretto, intervistato dal giornalista, parla di metodo Montessori e metodo Reggio-Emilia. Ho scoperto quindi che varie scuole qui
utilizzano il metodo Reggio-Emilia (anche detto Play and Learn), non so cosa sia esattamente, ma sto fatto mi rende molto fiera del nostro paese. Usa questo metodo anche la scuola privata (fichissima e costosissima) dove c'eravamo informati per Marghi, la Mother Goose.
Marghi comunque e' contentissima della sua Futura Skolan (e lo siamo anche noi), ha un accento americano perfetto che io non avro' mai e mi chiede di parlare inglese quando la vado a prendere. Il suo inglese e' molto fantasioso e divertente.
Mr. Eli, Miss Emma e Miss Lindsay ci mancheranno molto. Niente banchi, ne' sedie, e play and learn e' una filosofia anche alla Futura.
Domani inizia il MEGA, convegno che durera' tutta la settimana e ultimo grande evento del nostro periodo qui. Anzi no, ci saranno ancora le lezioni di Enrico Bombieri la settimana successiva (grandissimo matematico italiano, Medaglia Fields nel 74).
In piu' l'8 giugno faro' io un seminario sui risultati che io e Fra abbiamo ottenuto durante il nostro soggiorno qui, che fifa...
Nel frattempo, come spesso faccio, leggo The Local, che e' il sito di notizie sulla Svezia in lingua inglese.
Ho trovato una notizia curiosa su una scuola materna di Stoccolma, privata, che fa parte della lista delle scuole presenti sul sito del comune. La lista d'attesa per le materne e' unica e si possono fare 5 scelte nelle scuole del comune. Se una scuola privata vuol far parte di questa lista, fa richiesta al comune il quale manda gli ispettori a verificare che siano rispettati gli standard di qualita' previsti. Se il responso e' positivo, aggiunge
la scuola alla lista. Tutte queste scuole ricevono fondi statali o comunali, indipendentemente dal fatto che siano pubbliche o private. Le tariffe che pagano le famiglie sono le stesse in ognuna di queste scuole e sono differenziate per reddito. Noi paghiamo qui per Marghi circa 130 euro al mese, che e' lo stesso che paghiamo a Torino.
Beh, la notizia curiosa e' che a una famiglia e' stato assegnato un posto in una scuola che segue il metodo di Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Se non accettano, rischiano di aspettare anni per avere un altro posto in una scuola della lista comunale. Le private che non fanno parte della lista comunale ovviamente costano molto di piu'. Dall'articolo si evince che la municipalita' di Stoccolma ha verificato che la scuola rispettasse gli standard previsti (Susanna, questo link e' per te se sei interessata) e ha dato l'assenso, senza discriminarla per il fatto che seguisse il metodo Hubbard. Chissa' cosa faranno quei genitori.
Con tutto il rispetto e la fiducia che ho per la Svezia, ce la manderei Marghi a scuola da Scientology?
Boh.
Ma veniamo al titolo del post. Nell'articolo su The Local, il responsabile del distretto, intervistato dal giornalista, parla di metodo Montessori e metodo Reggio-Emilia. Ho scoperto quindi che varie scuole qui
utilizzano il metodo Reggio-Emilia (anche detto Play and Learn), non so cosa sia esattamente, ma sto fatto mi rende molto fiera del nostro paese. Usa questo metodo anche la scuola privata (fichissima e costosissima) dove c'eravamo informati per Marghi, la Mother Goose.
Marghi comunque e' contentissima della sua Futura Skolan (e lo siamo anche noi), ha un accento americano perfetto che io non avro' mai e mi chiede di parlare inglese quando la vado a prendere. Il suo inglese e' molto fantasioso e divertente.
Mr. Eli, Miss Emma e Miss Lindsay ci mancheranno molto. Niente banchi, ne' sedie, e play and learn e' una filosofia anche alla Futura.
Domani inizia il MEGA, convegno che durera' tutta la settimana e ultimo grande evento del nostro periodo qui. Anzi no, ci saranno ancora le lezioni di Enrico Bombieri la settimana successiva (grandissimo matematico italiano, Medaglia Fields nel 74).
In piu' l'8 giugno faro' io un seminario sui risultati che io e Fra abbiamo ottenuto durante il nostro soggiorno qui, che fifa...
venerdì 13 maggio 2011
Baby boom
Ieri abbiamo ricevuto una lettera dal preside della scuola di Luigi, che ci invitava alla cerimonia di fine anno scolastico il 10 giugno (eh,si' la nostra avventura e' quasi finita,ormai,sigh!).
Nella lettera c'erano anche altre informazioni sull'organizzazione dei corsi dell'anno prossimo.
Infine un paragrafo dal titolo "Stockholm is growing" nel quale si informavano gli alunni e i genitori che, a causa del baby boom che si e' verificato a Stoccolma negli ultimi anni, non ci sono piu' abbastanza posti nelle scuola materne della citta'. Nel quartiere della scuola di Luigi (Vasastan) si provvedera' in modo provvisorio con il posizionamento di un prefabbricato nel cortile della scuola e quindi il preside si doleva del fatto i bambini-ragazzi piu' grandi non avranno uno spazio all'aperto grande in cui giocare il prossimo anno.
Questa lettera mi da' lo spunto per parlare di famiglia, aiuti alle famiglie, parita' tra i sessi, congedi per maternita'/paternita',ecc.
Non so quale sia il simbolo di Stoccolma, per me e' questo: il passeggino.
Nella lettera c'erano anche altre informazioni sull'organizzazione dei corsi dell'anno prossimo.
Infine un paragrafo dal titolo "Stockholm is growing" nel quale si informavano gli alunni e i genitori che, a causa del baby boom che si e' verificato a Stoccolma negli ultimi anni, non ci sono piu' abbastanza posti nelle scuola materne della citta'. Nel quartiere della scuola di Luigi (Vasastan) si provvedera' in modo provvisorio con il posizionamento di un prefabbricato nel cortile della scuola e quindi il preside si doleva del fatto i bambini-ragazzi piu' grandi non avranno uno spazio all'aperto grande in cui giocare il prossimo anno.
Questa lettera mi da' lo spunto per parlare di famiglia, aiuti alle famiglie, parita' tra i sessi, congedi per maternita'/paternita',ecc.
Non so quale sia il simbolo di Stoccolma, per me e' questo: il passeggino.
Sui mezzi pubblici della citta' gli adulti con un passeggino e un bimbo non pagano. C'e' uno spazio riservato ai passeggini in ogni vettura, autobus,metro o treno che sia, con il simbolo che vedete qui sopra.
C'e' il parcheggio passeggini/carrozzine in ogni museo della citta'. E serve, perche' di passeggini e carrozzine e' piena Stoccolma, con genitori in media molto giovani.
Sotto casa nostra c'e' un bel sentiero per correre, e' abbastanza frequente vedere mamme, papa' o entrambi, fare footing tenendo il passeggino, con qualsiasi tempo o temperatura.
E' anche normale vedere scene di questo tipo
e cioe' due papa' al parco con i bimbi nell'ora di pranzo. Ci sono molti papa' che utilizzano il congedo per paternita'. Qua c'e' la possibilita' per i genitori di rimanere a casa fino ai 15 mesi del bimbo. Non e' poi raro che le coppie decidano di mettere in cantiere il secondo (o terzo) figlio quando sono a casa per il congedo dell'ultimo nato.
I bimbi vanno poi direttamente alla scuola materna a 15 mesi o piu' e li' rimangono fino ai 6 anni, quando poi inizia la scuola dell'obbligo.
I bambini non pagano sui mezzi pubblici fino a 7 anni, dopodiche' pagano 70 euro di abbonamento che vale per tutto l'anno scolastico. Il medico generico e' gratuito e per le cure mediche specialistiche (compreso il dentista) si paga un ticket molto basso fino ai 18 anni.
La scuola dell'obbligo e' gratuita, davvero. Tutto il materiale scolastico e' gratis, niente cassa comune da rimpinguare e niente carta igienica da portare.
Una nota di colore, in Italia in ogni scuola di bagni ce n'e' parecchi, stile caserma. Qui pochissimi,tipo uno o due per piano. Alla materna un po' di piu', nella scuola di Marghi ci sono 7 sezioni e 4 bagni per i bimbi.
In ogni sezione ci sono 14 bambini....Ah, ecco con 3 maestri sempre presenti (fanno i turni tra di loro ma 3 sono sempre in classe), proprio come da noi, 25 bambini spesso con una sola maestra.
Tornando alla scuola dell'obbligo. Il doposcuola e' gratuito (chiude tra le 17.30 e le 18.00), paga il comune,anche quando lo stato non da' i soldi. Funziona (gratuitamente) anche durante le vacanze, agosto compreso. Durante il doposcuola i bimbi fanno anche attivita' sportiva: ginnastica,basket,pallavolo,calcio,nuoto (non in inverno), oltre alla ginnastica che fanno 2 volte a settimana al mattino. Se non li si vuole iniziare all'attivita' agonistica o a qualche sport particolare, non c'e bisogno di iscriverli in palestre private.
Che dire? Non ho bisogno che qualcuno mi spieghi perche' qui c'e' il baby boom.
Mjölk
Entrare in un supermercato a Stoccolma e acquistare il latte a colpo sicuro non e' cosa da poco, anzi, e' una discriminante fondamentale che separa irrimediabilmente il turista dall'indigeno. Infatti non basta sapere che latte si dice mjolk per trovare quello giusto.
Iniziamo dal primo livello di svedesita', diciamo scuola dell'obbligo:
Mjolk (Latte intero)
Mellanmjolk (latte parzialmente scremato)
Lattamjolk (l'inglese aiuta: "latta" sta per "light"), 3% grasso
Minimjolk 1% grasso
Quale degli ultimi due e' il nostro scremato? Boh.
Stesse 4 tipologie per il latte senza lattosio (laktose fri)
Passiamo al secondo livello, scuola superiore:
il gruppo dei Fil (latte fermentato). E' una via di mezzo tra lo yogurt e il latte, meno acido e piu' liquido dello yogurt. Gli svedesi lo adorano, lo mangiano con i corn flakes. Anche qui abbiamo vari tipi
Filmjolk (latte intero fermentato), questo mi ha fregato due volte almeno, perche' uno pensa a una cosa tipo "full milk"=latte intero. Dopodiche' lo metti nel caffe'e ti tocca buttare tutto.
Mellanfil (latte parzialmente scremato fermentato)
Lattfil (latte scremato fermentato)
A-fil (latte fermentato + probiotici)
Långfil (latte fermentato + Lactococcus lactis)
Io sono ferma alla scuola dell'obbligo perche' per capire cos'era il Langfil ho usato Wikipedia.
Terzo livello, laurea.
Latte Art (indicato per fare la schiuma: per il cappuccino o la cioccolata calda. Latte significa schiuma in inglese o svedese, non so).
Gammaldagsmjolk ( letteralmente "latte dei vecchi tempi", non e' omogeneizzato, il grasso e il liquido si
presentano separati, bisogna agitarlo prima di berlo). E' indicato per essere consumato con frutta fresca.
Quarto livello, dottorato di ricerca in panna (grädde in svedese )
Matlagninsgrädde (panna con circa 15% di grasso)
Mellangrädde (panna con circa il 27% di grasso)
Vispgrädde (panna con circa il 40% di grasso)
Gräddfil (panna acida)Non ho trovato il latte a lunga conservazione per ora. Immagino sia considerato un sacrilegio sottoporre il latte ad alte temperature. Comunque il filmjolk con i corn flakes e'veramente buono. A me piace molto anche la creme fraiche che da noi non c'e'.
lunedì 2 maggio 2011
Walpurgis Night
La notte tra il 30 aprile e il 1 maggio si festeggia S.Valpurga, santa tedesca.
La leggenda vuole che nella medesima notte si svolgesse il piu' grande sabba dell'anno. Quindi la santa e' diventata la protettrice contro stregonerie e magia nera e quassu' si scacciano le streghe con enormi falo' che vengono accesi un po' ovunque in citta' e in tutta la Svezia.
Occasione per festeggiare l'arrivo della primavera, cantare e bere.
Noi siamo andati in centro a Riddarholmen e abbiamo vissuto nell'ordine: un drammatico calo di temperatura (coraggiosamente affrontato e superato senza polmoniti, ne' raffreddori); l'assaggio della liquirizia svedese, che e' salata, si', si', proprio salata, terribile; un concertino con una minuscola banda che un paesino di 300 anime avrebbe meritato di meglio(musiche tristi, ma tristiii) ; il discorso incomprensibile(*) di un anziano signore che probabilmente da anni cerca di combattere la depressione senza riuscirvi; l'accensione di un enorme falo' senza alcuna protezione, ne' presenza di pompieri, protezione civile,polizia, nulla, con la folla a pochi metri. Come si vede dall'immagine qui sotto una folata di vento forte avrebbe potuto provocare guai seri.
Dalla foto non si vede, ma a destra del falo' c'e' il mare. Probabilmente gli svedesi, popolo pratico e poco incline al superfluo, devono aver pensato che un po' di secchiate d'acqua di mare sarebbero bastate a risolvere qualsiasi problema.
Ecco il prima
E il dopo
Contagiati dall'incoscienza collettiva, i Vaccarinos tramortiti dal freddo hanno sfidato le fiamme per scaldarsi un po'.
Nel frattempo la banda musicale, dileguatasi tra la folla, e' stata sostituita da un coro a cappella che ha cantato canzoni tradizionali e degli Abba. Molto apprezzata dai Vaccarinos la versione di Mamma Mia, veramente notevole.
Ci siamo poi chiesti come sarebbe stata in Italia una celebrazione del genere: grande palco, orchestra, presentatore/personaggio della tv, sgallettata seminuda di turno, presenza massiccia di forze dell'ordine.
Noi pero' non abbiamo gli Abba.
(*) Un dottorando italiano che era presente e che studia lo svedese mi ha poi detto che il contenuto del discorso era del tutto casuale sulla storia della Svezia dall'antichita' fino a Ibrahimovic.
La leggenda vuole che nella medesima notte si svolgesse il piu' grande sabba dell'anno. Quindi la santa e' diventata la protettrice contro stregonerie e magia nera e quassu' si scacciano le streghe con enormi falo' che vengono accesi un po' ovunque in citta' e in tutta la Svezia.
Occasione per festeggiare l'arrivo della primavera, cantare e bere.
Noi siamo andati in centro a Riddarholmen e abbiamo vissuto nell'ordine: un drammatico calo di temperatura (coraggiosamente affrontato e superato senza polmoniti, ne' raffreddori); l'assaggio della liquirizia svedese, che e' salata, si', si', proprio salata, terribile; un concertino con una minuscola banda che un paesino di 300 anime avrebbe meritato di meglio(musiche tristi, ma tristiii) ; il discorso incomprensibile(*) di un anziano signore che probabilmente da anni cerca di combattere la depressione senza riuscirvi; l'accensione di un enorme falo' senza alcuna protezione, ne' presenza di pompieri, protezione civile,polizia, nulla, con la folla a pochi metri. Come si vede dall'immagine qui sotto una folata di vento forte avrebbe potuto provocare guai seri.
Dalla foto non si vede, ma a destra del falo' c'e' il mare. Probabilmente gli svedesi, popolo pratico e poco incline al superfluo, devono aver pensato che un po' di secchiate d'acqua di mare sarebbero bastate a risolvere qualsiasi problema.
Ecco il prima
E il dopo
Contagiati dall'incoscienza collettiva, i Vaccarinos tramortiti dal freddo hanno sfidato le fiamme per scaldarsi un po'.
Nel frattempo la banda musicale, dileguatasi tra la folla, e' stata sostituita da un coro a cappella che ha cantato canzoni tradizionali e degli Abba. Molto apprezzata dai Vaccarinos la versione di Mamma Mia, veramente notevole.
Ci siamo poi chiesti come sarebbe stata in Italia una celebrazione del genere: grande palco, orchestra, presentatore/personaggio della tv, sgallettata seminuda di turno, presenza massiccia di forze dell'ordine.
Noi pero' non abbiamo gli Abba.
(*) Un dottorando italiano che era presente e che studia lo svedese mi ha poi detto che il contenuto del discorso era del tutto casuale sulla storia della Svezia dall'antichita' fino a Ibrahimovic.
martedì 19 aprile 2011
Pasqua
Immagine pasquale per il post di oggi. In tutti i supermercati vendono questi piumini colorati da attaccare a rami di arbusti e da esporre alle finestre. Si incontrano molte persone in giro con rami e rametti raccolti in giro.
Evidentemente sono preparati all'evenienza che a Pasqua non ci sia ancora stata la fioritura. Quest'anno per fortuna siamo in pieno inizio di primavera e i fiori iniziano a spuntare ovunque, ma se Pasqua fosse stata un mese fa, dalli coi piumini...
Per i Vaccarinos questi giorni sono stati tristi per la perdita di nonno Luigi che ci ha lasciati giovedi scorso, non ce lo aspettavamo ed e' stata dura.
Tornando alla Pasqua qui la celebrazione cristiana della morte e resurrezione di Cristo si mischia con le leggende pagane. La tradizione vuole infatti che le streghe volassero a Blakulla per incontrare Satana la notte del giovedi' santo e che la popolazione accendesse grandi falo' per spaventarle nel loro ritorno.
L'usanza vuole quindi che le bambine si vestano da streghe
bussino casa per casa e ricevano dolci, un mini Halloween.
A proposito di dolcetti. Nei supermercati svedesi ci sono intere pareti di caramelle di ogni genere, ogni supermercato ne ha di diversissime per gusti, colore e forma. Il sabato per tradizione i genitori comprano ai figli le caramelle, e' il Lordagsgodis (Lordag e' sabato e godis sono le caramelle). Cosi' hanno risolto il problema del "Mammaaaa mi compri le caramelle???", "Si' tesoro, sabato, te le compro sabato." Facile, no?
Ieri ho comprato ai miei delle caramelle a forma di dentiera, che impressione.
Leggevo sul giornale che e' previsto un consumo di 6000 tonnellate di godis per Pasqua.
Buona Pasqua a tutti!!!
lunedì 4 aprile 2011
Italians
Brevissimo post, solo per un link
www.cafedellosport.se
dietro casa nostra. L'hanno scovato dei dottorandi di Catania. Ieri tutti a vedere Palermo - Catania.
www.cafedellosport.se
dietro casa nostra. L'hanno scovato dei dottorandi di Catania. Ieri tutti a vedere Palermo - Catania.
sabato 2 aprile 2011
Pagelle e scuole
Luigi ha ricevuto due pagelle negli ultimi 15 giorni: quella italiana, riguardante il primo quadrimestre e quella svedese, per il periodo febbraio-marzo.
Breve sunto sulla scuola elementare qui: non c'e' il tempo pieno, si finisce all'una e poi c'e' il dopo scuola a pagamento (Fritids, che sarebbe free time), volendo fino alle 18. Niente compiti, neanche nel week-end. Niente voti.
L'andazzo e' molto piu' blando che da noi, di nozioni ne imparano molte di piu' in Italia, almeno alle elementari. La nostra amica italiana che vive qui da tempo si lamenta della scuola di sua figlia, perche' lavorano poco.
Il lavoro alle elementari pare sia di piu' sulla trasmissione di valori importanti (educazione, correttezza,onesta', riuscire a lavorare bene in team) che sulle nozioni.
Niente voti fino a tutta la scuola dell'obbligo (dai 7 ai 16). Dopodiche' pare inizi il lavoro duro. Al termine delle superiori (16-19) la scelta della facolta' universitaria cui eventualmente si vuole andare non e' libera, ma dettata dai voti. Se non si hanno buoni voti in una materia non ci si puo' iscrivere al corso di laurea che ha quella materia come principale.
L'istruzione in Svezia e' considerata molto importante e molti sono gli investimenti. Qualche tempo fa c'e' stata una trasmissione molto interessante di Riccardo Iacona che metteva a confronto
una scuola svedese con alcune italiane. Era interessante perche' andava in una scuola di un comune disagiato di Stoccolma, Rinkeby, dove vivono principalmente famiglie di immigrati. Il comune di Stoccolma (qui sono i comuni che decidono le politiche degli investimenti sull'istruzione) ha deciso di investire molto per la scuola di quel quartiere, ad esempio, assumendo i migliori insegnanti del paese.
Potete trovare la trasmissione qui , non so se consgliarvene la visione, a me non ha fatto molto bene.
Solo una citazione dal libro di Iacona:
Non so, non ho mai pensato che un bravo insegnante dovesse per forza essere un trascinatore, deve essere un bravo insegnante, preparato e motivato. Certo pero' se trovi una persona cosi', che accetta di lavorare in un posto difficile (ben pagato) beh,nulla da dire.
Tornando a noi, la pagella svedese e' fatta cosi'. Per ogni materia c'e' un riassunto del programma svolto e il giudizio che si differenzia in varie voci. Per l'inglese ad esempio c'e' listening,speaking,reading,writing. Per la matematica: comprensione dei numeri, simboli e figure,misure e dimensioni. Le altre due materie sono Scienze e Scienze Sociali. Quest'ultima comprende educazione civica e un programma specifico anti bullismo (Olweus program). Nel programma delle Scienze Sociali c'e' anche "insegnare a essere responsabli delle proprie azioni". Come tema specifico ora stanno lavorando su alcune figure importanti per il funzionamento della citta': poliziotti, pompieri,autisti dell'autobus. In realta' fanno anche musica, ma non c'e' il giudizio.
Per ogni materia ci sono due opzioni di giudizio:
Infine c'e' un commento complessivo sull'alunno, come da noi.
Il commento complessivo svedese su Luigi era praticamente identico a quello italiano. Luigi e' sempre Luigi e le maestre l'hanno inquadrato correttamente.
Una cosa carina e' che i bambini devono compilare una loro scheda di autovalutazione che comprende varie voci:
mi interessano le materie scolastiche, seguo le regole della scuola, partecipo alle discussioni in classe, mi trovo bene con i compagni, disturbo i compagni mentre lavorano,mi distraggo durante le lezioni, ecc.
Possono rispondere con le faccine: :-) , :-|, :-( . Mi hanno fatto vedere la scheda di Luigi e mi hanno detto che era stato molto onesto nelle risposte segnalando i problemi attraverso alcune faccine :-| ma nessuna :-( .
Quando sono arrivata a scuola per il colloquio con la maestra era circa l'una (di solito arriviamo dopo le cinque), Luigi era in cortile che giocava con i suoi amici. Quando mi ha visto mi ha detto :"Ma no mamma, devo gia' andare via?".
Che meraviglia, mi sono detta. Di solito quando arrivo e' da solo che si legge un Topolino e quindi vai col
senso di colpa sul fatto che l'hai strappato ai suoi amici, alle sue abitudini, insomma, cose da mamma.
Ieri (ma solo ieri, notare) mi sono ricordata che anche quando lo vado a prendere alle cinque in Italia e' da solo che si legge un Topolino....
Breve sunto sulla scuola elementare qui: non c'e' il tempo pieno, si finisce all'una e poi c'e' il dopo scuola a pagamento (Fritids, che sarebbe free time), volendo fino alle 18. Niente compiti, neanche nel week-end. Niente voti.
L'andazzo e' molto piu' blando che da noi, di nozioni ne imparano molte di piu' in Italia, almeno alle elementari. La nostra amica italiana che vive qui da tempo si lamenta della scuola di sua figlia, perche' lavorano poco.
Il lavoro alle elementari pare sia di piu' sulla trasmissione di valori importanti (educazione, correttezza,onesta', riuscire a lavorare bene in team) che sulle nozioni.
Niente voti fino a tutta la scuola dell'obbligo (dai 7 ai 16). Dopodiche' pare inizi il lavoro duro. Al termine delle superiori (16-19) la scelta della facolta' universitaria cui eventualmente si vuole andare non e' libera, ma dettata dai voti. Se non si hanno buoni voti in una materia non ci si puo' iscrivere al corso di laurea che ha quella materia come principale.
L'istruzione in Svezia e' considerata molto importante e molti sono gli investimenti. Qualche tempo fa c'e' stata una trasmissione molto interessante di Riccardo Iacona che metteva a confronto
una scuola svedese con alcune italiane. Era interessante perche' andava in una scuola di un comune disagiato di Stoccolma, Rinkeby, dove vivono principalmente famiglie di immigrati. Il comune di Stoccolma (qui sono i comuni che decidono le politiche degli investimenti sull'istruzione) ha deciso di investire molto per la scuola di quel quartiere, ad esempio, assumendo i migliori insegnanti del paese.
Potete trovare la trasmissione qui , non so se consgliarvene la visione, a me non ha fatto molto bene.
Solo una citazione dal libro di Iacona:
«Sono convinto che se dai ai ragazzi una buona educazione, se li sai stimolare, puoi farli volare con te, più in alto possibile. Però devi arrivare al loro cuore per farti amare dai tuoi allievi e se sai farti amare nel verso giusto, ameranno anche ciò che tu ami. E loro lo sanno che cosa amo io: che cosa amiamo tutti noi?» «La matematica!» gridano in coro i venti studenti di una scuola media pubblica di Stoccolma. La scuola si trova a Rinkeby, il quartiere più povero della città, dove la stragrande maggioranza degli abitanti sono immigrati stranieri. Gli svedesi hanno deciso che la scuola media pubblica del quartiere più povero dovesse diventare la scuola più bella si Stoccolma e per fare questo hanno investito molti soldi. Hanno chiamato uno dei presidi migliori della città, il professor Borjie Ehrstrand, un simpatico signore alto un metro e ottanta, e hanno raccolto insegnanti bravi e motivati che per aver accettato di lavorare con ragazzi «difficili» ricevono anche un sostanzioso riconoscimento economico.
«Lo stipendio base è di 2100 euro al mese, ma qui si può arrivare fino a 3500 euro al mese» dice il preside mentre ci accompagna a vedere la bellissima biblioteca, il cuore dell'istituto.
Non so, non ho mai pensato che un bravo insegnante dovesse per forza essere un trascinatore, deve essere un bravo insegnante, preparato e motivato. Certo pero' se trovi una persona cosi', che accetta di lavorare in un posto difficile (ben pagato) beh,nulla da dire.
Tornando a noi, la pagella svedese e' fatta cosi'. Per ogni materia c'e' un riassunto del programma svolto e il giudizio che si differenzia in varie voci. Per l'inglese ad esempio c'e' listening,speaking,reading,writing. Per la matematica: comprensione dei numeri, simboli e figure,misure e dimensioni. Le altre due materie sono Scienze e Scienze Sociali. Quest'ultima comprende educazione civica e un programma specifico anti bullismo (Olweus program). Nel programma delle Scienze Sociali c'e' anche "insegnare a essere responsabli delle proprie azioni". Come tema specifico ora stanno lavorando su alcune figure importanti per il funzionamento della citta': poliziotti, pompieri,autisti dell'autobus. In realta' fanno anche musica, ma non c'e' il giudizio.
Per ogni materia ci sono due opzioni di giudizio:
- raggiungimento degli obiettivi
- raggiungimento incerto degli obiettivi (in questo caso l'insegnante puo' indicare se c'e' bisogno di un supporto)
Infine c'e' un commento complessivo sull'alunno, come da noi.
Il commento complessivo svedese su Luigi era praticamente identico a quello italiano. Luigi e' sempre Luigi e le maestre l'hanno inquadrato correttamente.
Una cosa carina e' che i bambini devono compilare una loro scheda di autovalutazione che comprende varie voci:
mi interessano le materie scolastiche, seguo le regole della scuola, partecipo alle discussioni in classe, mi trovo bene con i compagni, disturbo i compagni mentre lavorano,mi distraggo durante le lezioni, ecc.
Possono rispondere con le faccine: :-) , :-|, :-( . Mi hanno fatto vedere la scheda di Luigi e mi hanno detto che era stato molto onesto nelle risposte segnalando i problemi attraverso alcune faccine :-| ma nessuna :-( .
Quando sono arrivata a scuola per il colloquio con la maestra era circa l'una (di solito arriviamo dopo le cinque), Luigi era in cortile che giocava con i suoi amici. Quando mi ha visto mi ha detto :"Ma no mamma, devo gia' andare via?".
Che meraviglia, mi sono detta. Di solito quando arrivo e' da solo che si legge un Topolino e quindi vai col
senso di colpa sul fatto che l'hai strappato ai suoi amici, alle sue abitudini, insomma, cose da mamma.
Ieri (ma solo ieri, notare) mi sono ricordata che anche quando lo vado a prendere alle cinque in Italia e' da solo che si legge un Topolino....
mercoledì 30 marzo 2011
semlor och vafflor
Sarebbero il plurale di semla e vaffle. Il semla e´ un dolce tipico svedese, non si trova altrove e si mangia tradizionalmente a carnevale, in particolare il martedi´ grasso.
Per mimetizzarmi con gli svedesi mi sono messa anche io in coda per avere due semlor l´8 marzo (siamo in 4 ma facciamo meta´ per uno, sono enormi), anzi
"Tva Goda Semlor" (due buoni semlor) come e´ scritto sulle confezioni.
Ti scrivono spesso qui che stai comprando qualcosa di buono: del buon pane, dei buoni vafflor,ecc
I vafflor forse li conoscete (waffel in olandese), li vendono anche al Lidl in Italia.
Il 25 marzo qui si festeggia il Vaffeldagen, giorno del vaffel appunto. In realta´ la festivita´ ha origini religiose, essendo la festa dell ´Ánnunciazione (9 mesi prima del 25 dicembre), in svedese Vårfrudagen. (Festa di Nostra Signora). Come spesso accade, il religioso e il pagano si sono mescolati e la festa dell´arrivo della primavera (quando latte e uova erano piu´ abbondanti e si potevano preparare piu´dolci) e dei vafflor ha finito per coincidere con la festa dell´annunciazione.
Festa che io mi sono persa perche´ero di ritorno dall´Ítalia e che si e´perso pure Vaccarino che lavora sempre sempre e non e´sulla notizia.
Stamattina abbiamo fatto colazione con i vafflor (comprati al supermercato) e abbiamo scoperto che vanno messi nel tostapane, sono mooolto piu´buoni cosi´ , sapevatelo se li comprate al Lidl.
Decisamente mi comprero´ un vaffle iron, il ferro da waffle (simile al ferro da pizzelle abruzzese o ferro da cialde), forse meglio in Italia: chissa´ se passo indenne i controlli di sicurezza e soprattutto chissa´quanto pesa...
Per mimetizzarmi con gli svedesi mi sono messa anche io in coda per avere due semlor l´8 marzo (siamo in 4 ma facciamo meta´ per uno, sono enormi), anzi
"Tva Goda Semlor" (due buoni semlor) come e´ scritto sulle confezioni.
Ti scrivono spesso qui che stai comprando qualcosa di buono: del buon pane, dei buoni vafflor,ecc
I vafflor forse li conoscete (waffel in olandese), li vendono anche al Lidl in Italia.
Il 25 marzo qui si festeggia il Vaffeldagen, giorno del vaffel appunto. In realta´ la festivita´ ha origini religiose, essendo la festa dell ´Ánnunciazione (9 mesi prima del 25 dicembre), in svedese Vårfrudagen. (Festa di Nostra Signora). Come spesso accade, il religioso e il pagano si sono mescolati e la festa dell´arrivo della primavera (quando latte e uova erano piu´ abbondanti e si potevano preparare piu´dolci) e dei vafflor ha finito per coincidere con la festa dell´annunciazione.
Festa che io mi sono persa perche´ero di ritorno dall´Ítalia e che si e´perso pure Vaccarino che lavora sempre sempre e non e´sulla notizia.
Stamattina abbiamo fatto colazione con i vafflor (comprati al supermercato) e abbiamo scoperto che vanno messi nel tostapane, sono mooolto piu´buoni cosi´ , sapevatelo se li comprate al Lidl.
Decisamente mi comprero´ un vaffle iron, il ferro da waffle (simile al ferro da pizzelle abruzzese o ferro da cialde), forse meglio in Italia: chissa´ se passo indenne i controlli di sicurezza e soprattutto chissa´quanto pesa...
giovedì 24 marzo 2011
Hej!
Ecchime qua.
Ho scoperto che ho le montagne intorno a Torino come panorama interiore. Ogni volta che qui in Svezia guardo verso nord-ovest e vedo delle nuvole bianche che s'innalzano dall'orizzonte le scambio per le montagne, che vedo da casa e dal mio ufficio al Poli, che vediamo in fondo alle vie che salgono dal Po.
Mi mancano e spero quando tornerò ad Aprile, nel viaggio da Bergamo a Torino, di poterle vedere alla mia destra.
Qui c'è molto vento, che amo, un po' gelido, così l'aria è tersa e quando torniamo a casa con Luigi, attraversando tre isole con relativi ponti, Stoccolma ci regala tutta la sua algida bellezza.
Lunedì siamo andati in piscina e c'era un tunnel che usciva all'aperto con l'acqua calda, come al Golf di Courmayeur (ricordate?). Siamo stati fuori ed era strano stare con il corpo al caldo e la testa al freddo. Di fronte il lago ghiacciato. Poi eravamo molto stanchi e ci siamo addormentati alle 21.
Qui le persone sono gentili, però hanno qualcosa di strano: non si incavolano mai, non alzano mai la voce, non hanno le parolacce (la peggiore è javler = diavolaccio e dro te helvete = vai all'inferno). Un posto tranquillo, ordinato, ma un po' gelido. Ottimo, veramente super, per lavorarci, un po' meno per viverci, specie nel buio invernale.
Ci fosse il teletrasporto passerei qui dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, il resto a Torino.
Stoccolma comunque non è la Svezia, è un po' come New York per gli USA. Pensate che il 37% degli abitanti di Stoccolma non è nato in Svezia.
Ciao
Franz Ludwigsson Wakharenberg
Ecchime qua.
Ho scoperto che ho le montagne intorno a Torino come panorama interiore. Ogni volta che qui in Svezia guardo verso nord-ovest e vedo delle nuvole bianche che s'innalzano dall'orizzonte le scambio per le montagne, che vedo da casa e dal mio ufficio al Poli, che vediamo in fondo alle vie che salgono dal Po.
Mi mancano e spero quando tornerò ad Aprile, nel viaggio da Bergamo a Torino, di poterle vedere alla mia destra.
Qui c'è molto vento, che amo, un po' gelido, così l'aria è tersa e quando torniamo a casa con Luigi, attraversando tre isole con relativi ponti, Stoccolma ci regala tutta la sua algida bellezza.
Lunedì siamo andati in piscina e c'era un tunnel che usciva all'aperto con l'acqua calda, come al Golf di Courmayeur (ricordate?). Siamo stati fuori ed era strano stare con il corpo al caldo e la testa al freddo. Di fronte il lago ghiacciato. Poi eravamo molto stanchi e ci siamo addormentati alle 21.
Qui le persone sono gentili, però hanno qualcosa di strano: non si incavolano mai, non alzano mai la voce, non hanno le parolacce (la peggiore è javler = diavolaccio e dro te helvete = vai all'inferno). Un posto tranquillo, ordinato, ma un po' gelido. Ottimo, veramente super, per lavorarci, un po' meno per viverci, specie nel buio invernale.
Ci fosse il teletrasporto passerei qui dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, il resto a Torino.
Stoccolma comunque non è la Svezia, è un po' come New York per gli USA. Pensate che il 37% degli abitanti di Stoccolma non è nato in Svezia.
Ciao
Franz Ludwigsson Wakharenberg
sabato 19 marzo 2011
Röra
Se passate da queste parti e comprate del cibo diffidate se vedete scritto röra. Tecnicamente significa "mistura" ma sta a indicare tutte quelle salsine che qua mettono ovunque: rakröra,kycklingröra,
ecc. Dentro puo' esserci di tutto e di piu' e il risultato non e' dei migliori. Diciamocelo, la cucina svedese e' pessima.
Faccio l'italiana e vi propino un post sul cibo. Ora che torno a Torino faro' incetta di sapori italiani.
Lascero' mezzo stipendio da Eataly domani.
Ho resistito un mese abbondante pranzando portandomi le cose da casa. Bella cosa in Svezia, ogni ufficio, grande o piccolo che sia, azienda o istituto universitario, ha una cucina attrezzata con tutto il necessario, tavolini e sedie, posate, piatti e bicchieri,fornelli,forno,lavastoviglie,ecc. Cosi' si puo' mangiare tutti insieme e cio' che si vuole.
A pranzo fuori, una delle poche volte due giorni fa, ho ordinato una crepe. Errore mio che non ho guardato cosa ci fosse dentro, ma non mi aspettavo: pollo,mais,curry,peperoni,insalata,rora (maledetta),patate, parmigiano. Tutto nella crepe.
La nostra amica Sandra, che vive qua da anni, ci ha consigliato la visione del seguente
http://www.youtube.com/watch?v=sY_Yf4zz-yo
Adoro il Muppet Show. Anche questo e' bellissimo
http://www.youtube.com/watch?v=-IYd_02tfLA&feature=related
Ieri ha nevicato, oggi c'e' un bel sole, si sta bene (2 gradi circa), Vaccarinos in casa a piedi nudi e con finestre aperte, quando si dice l'ambientamento.
Stasera le donne di rientro a Torino e uomini curling con gruppo internazionale di matematici, esperienza mistica, peccato perdersela. Vaccarino vi aggiornera' su Facebook, credo.
Baci a tutti.
ecc. Dentro puo' esserci di tutto e di piu' e il risultato non e' dei migliori. Diciamocelo, la cucina svedese e' pessima.
Faccio l'italiana e vi propino un post sul cibo. Ora che torno a Torino faro' incetta di sapori italiani.
Lascero' mezzo stipendio da Eataly domani.
Ho resistito un mese abbondante pranzando portandomi le cose da casa. Bella cosa in Svezia, ogni ufficio, grande o piccolo che sia, azienda o istituto universitario, ha una cucina attrezzata con tutto il necessario, tavolini e sedie, posate, piatti e bicchieri,fornelli,forno,lavastoviglie,ecc. Cosi' si puo' mangiare tutti insieme e cio' che si vuole.
A pranzo fuori, una delle poche volte due giorni fa, ho ordinato una crepe. Errore mio che non ho guardato cosa ci fosse dentro, ma non mi aspettavo: pollo,mais,curry,peperoni,insalata,rora (maledetta),patate, parmigiano. Tutto nella crepe.
La nostra amica Sandra, che vive qua da anni, ci ha consigliato la visione del seguente
http://www.youtube.com/watch?v=sY_Yf4zz-yo
Adoro il Muppet Show. Anche questo e' bellissimo
http://www.youtube.com/watch?v=-IYd_02tfLA&feature=related
Ieri ha nevicato, oggi c'e' un bel sole, si sta bene (2 gradi circa), Vaccarinos in casa a piedi nudi e con finestre aperte, quando si dice l'ambientamento.
Stasera le donne di rientro a Torino e uomini curling con gruppo internazionale di matematici, esperienza mistica, peccato perdersela. Vaccarino vi aggiornera' su Facebook, credo.
Baci a tutti.
domenica 13 marzo 2011
Melodifestivalen e socializzazioni
Sappiate che Eric Saade ha vinto il Melodifestivalen 2011. Grande evento televisivo ieri in diretta dall'Ericsson Globe di Stoccolma.
Anche gli svedesi hanno il loro Festival di Sanremo. E' uno spettacolo un po' diverso dal nostro, molto meno ingessato e gran parte delle canzoni sono in inglese. Per gli amanti del genere (come me) eccovi il vincitore
http://www.youtube.com/watch?v=5aoVL3EzXis
Purtroppo non ho visto la finale, perche' eravamo invitati a cena da un nostro collega americano,primo invito a cena da quando siamo arrivati e accettato con piacere. Quindi mentre Margherita si vedeva in pace il Melodifestivalen insieme a Maria, figlia dodicenne di Frank, noi ci dilettavamo nelle classiche conversazioni sul paese ospite che fanno gli stranieri in visita breve. La formazione completa era 2 USA, 1 Germania, 4 Italia: 2 Torino e 2 Firenze per la precisione (che hanno contribuito con graditissimo Vin santo).
Avendo noi e i fiorentini comprato il vino ai negozi del monopolio statale, la conversazione e' presto caduta sul problema dell'alcol in Svezia, diffusissimo anche tra gli adolescenti. Frank ci raccontava che alla prima riunione dei genitori cui ha partecipato alla scuola di Maria, l'argomento e' stato trattato in tutti i particolari. Essendo una scuola internazionale (la stessa di Luigi), con molti genitori non svedesi, hanno poi spiegato loro alcune abitudini non note all'estero. Ad esempio che i genitori vanno via per il week-end e lasciano soli i figli a 13-14 anni, potete immaginare quello che non succede...
Serata piacevole comunque, anche per Luigi che ha giocato al Nintendo insieme a Sam, l'altro figlio di Frank, ha pure parlato inglese e ha detto che la serata e' stata bellissima. Meno male perche' in questi giorni era un po' in crisi e diceva spesso che voleva tornare in Italia.
Mamma e papa' hanno un bel dire che sono contenti e che la Svezia e' bella, ecc, pero' quando poi il figlio ha i lacrimoni tutte le mattine e non vuole andare a scuola, beh, e' un'altra faccenda. Quindi viva Frank e il suo invito a cena!
Domenica invece Marghi e mamma hanno avuto la prima festa di bimbi al pomeriggio. Invito di genitori svizzeri: dalle 15.15 alle 17.15, sono arrivata alle 15.20 e c'erano gia' tutti, porcaccia.
Vabbe', Marghi ha giocato per due ore vestita da principessa, mamma chiacchierato col suo inglese molto poco fluent ahime', ma insomma, tutto sommato ok.
Strano effetto questa Svezia su mamma: tra lasciare li' Marghi e tornare dopo due ore (ipotesi assolutamente gettonata all'inizio causa timidezza cronica di mamma) e stare li' in mezzo a gente mai vista in posto nuovo con inglese approssimativo, mamma e' stata li' stoicamente e ha parlato praticamente con tutti.
No, ma seriamente, ti pare che mamma si perdeva la festa di bimbi in casa svedese, ma non scherziamo!
Ha anche scoperto il FatBoy, meraviglioso, ne voglio uno...
http://www.fatboybeanbags.com/
Chiacchierando chiacchierando, si sono fatte le 17.17 e non c'era piu' nessuno, solo io e il papa' cileno di Nicole (grande amica di Marghi). Mannaggia, via di corsa.
Baci a tutti.
Anche gli svedesi hanno il loro Festival di Sanremo. E' uno spettacolo un po' diverso dal nostro, molto meno ingessato e gran parte delle canzoni sono in inglese. Per gli amanti del genere (come me) eccovi il vincitore
http://www.youtube.com/watch?v=5aoVL3EzXis
Purtroppo non ho visto la finale, perche' eravamo invitati a cena da un nostro collega americano,primo invito a cena da quando siamo arrivati e accettato con piacere. Quindi mentre Margherita si vedeva in pace il Melodifestivalen insieme a Maria, figlia dodicenne di Frank, noi ci dilettavamo nelle classiche conversazioni sul paese ospite che fanno gli stranieri in visita breve. La formazione completa era 2 USA, 1 Germania, 4 Italia: 2 Torino e 2 Firenze per la precisione (che hanno contribuito con graditissimo Vin santo).
Avendo noi e i fiorentini comprato il vino ai negozi del monopolio statale, la conversazione e' presto caduta sul problema dell'alcol in Svezia, diffusissimo anche tra gli adolescenti. Frank ci raccontava che alla prima riunione dei genitori cui ha partecipato alla scuola di Maria, l'argomento e' stato trattato in tutti i particolari. Essendo una scuola internazionale (la stessa di Luigi), con molti genitori non svedesi, hanno poi spiegato loro alcune abitudini non note all'estero. Ad esempio che i genitori vanno via per il week-end e lasciano soli i figli a 13-14 anni, potete immaginare quello che non succede...
Serata piacevole comunque, anche per Luigi che ha giocato al Nintendo insieme a Sam, l'altro figlio di Frank, ha pure parlato inglese e ha detto che la serata e' stata bellissima. Meno male perche' in questi giorni era un po' in crisi e diceva spesso che voleva tornare in Italia.
Mamma e papa' hanno un bel dire che sono contenti e che la Svezia e' bella, ecc, pero' quando poi il figlio ha i lacrimoni tutte le mattine e non vuole andare a scuola, beh, e' un'altra faccenda. Quindi viva Frank e il suo invito a cena!
Domenica invece Marghi e mamma hanno avuto la prima festa di bimbi al pomeriggio. Invito di genitori svizzeri: dalle 15.15 alle 17.15, sono arrivata alle 15.20 e c'erano gia' tutti, porcaccia.
Vabbe', Marghi ha giocato per due ore vestita da principessa, mamma chiacchierato col suo inglese molto poco fluent ahime', ma insomma, tutto sommato ok.
Strano effetto questa Svezia su mamma: tra lasciare li' Marghi e tornare dopo due ore (ipotesi assolutamente gettonata all'inizio causa timidezza cronica di mamma) e stare li' in mezzo a gente mai vista in posto nuovo con inglese approssimativo, mamma e' stata li' stoicamente e ha parlato praticamente con tutti.
No, ma seriamente, ti pare che mamma si perdeva la festa di bimbi in casa svedese, ma non scherziamo!
Ha anche scoperto il FatBoy, meraviglioso, ne voglio uno...
http://www.fatboybeanbags.com/
Chiacchierando chiacchierando, si sono fatte le 17.17 e non c'era piu' nessuno, solo io e il papa' cileno di Nicole (grande amica di Marghi). Mannaggia, via di corsa.
Baci a tutti.
lunedì 7 marzo 2011
Sentirsi a casa
Le donne Vaccarino saranno di rientro a Torino dal 19 al 25 marzo. Non che ne abbia molta voglia, ma ho delle cose da fare.
Provero' la strana sensazione di essere via da casa pur essendo a casa mia. Tutti sanno perfettamente qual e' la sensazione di "essere a casa", beh, ora questa e' casa mia, a Stoccolma, con la mia famiglia e il mio lavoro.
Per fortuna che ci sono gli amici al rientro, fatevi vivi. A giugno sara' durissma rientrare, ma non ci voglio pensare.
Provero' la strana sensazione di essere via da casa pur essendo a casa mia. Tutti sanno perfettamente qual e' la sensazione di "essere a casa", beh, ora questa e' casa mia, a Stoccolma, con la mia famiglia e il mio lavoro.
Per fortuna che ci sono gli amici al rientro, fatevi vivi. A giugno sara' durissma rientrare, ma non ci voglio pensare.
domenica 6 marzo 2011
caffe'
Ieri in giro per Gamla Stan (la Citta' Vecchia), con il sole e il cielo blu. Ormai di giorno siamo stabilmente sopra zero e il mare sta sgelando, praticamente primavera.
Ora, il caffe' svedese non e' un granche', e' tipo quello americano, ma ci si abitua. A casa abbiamo una coffee machine e dopo circa 4 tazze, piu' o meno la giornata puo' cominciare. Quando prendi un caffe' fuori gia' sai che e' meglio chiedere un caffe' normale piuttosto che un espresso. Ti prendi un bel beverone bollente take away con quei bicchieroni di cartone che fanno tanto telefilm americano,almeno ti scaldi, fai finta che e' una tisana al caffe' e via andare.
Pero' poi ogni tanto magari ti viene voglia di un caffe' buono, scegli un posto che ti sembra pretenzioso, ti fidi, entri e chiedi un cappuccino. Io adoro il cappuccino, potrei vivere di quello.
Allora, inizia la lenta attesa, viva viva i baristi italiani, veloci, precisi, capaci. Lo sanno che il caffe' e' una cosa che ti bevi veloce, e anche il cappuccino. Piattino, cucchiaino, dopo mezzominuto al massimo il caffe', paghi e via.
No, qui te lo devono macinare sempre all'ultimo secondo (tanto e' inutile, fa schifo, e macinalo prima), una lentezza, quasi un rito e', il prete a messa fa piu' veloce a recitare tutta la benedizione dell'ostia che questi a farti sto cappuccino. Poi ti arriva il beverone, se hanno capito che sei italiano, ci hanno pure messo tutta la loro maestria e ti guardano speranzosi. Per fartelo cremoso come pensano piaccia noi alla fine sa troppo di latte, insomma il risultato e' quello che e', pero mediamente il tizio (o la tizia) e' piacente assai, nell'attesa questo ti ha distratto e va bene cosi'.
Pensavo a questo perche' ieri invece in una viuzza di Gamla Stan mi sono azzardata a chiedere un Espressino (che poi sarebbe un marocchino) in un piccolo posto che sembra proprio un bar italiano, ed era buono. Non Mulassano o Baratti, ma decisamente buono, e veloce.
Anche Fra era contento del suo. Il posto si chiama Caffellini Espresso Bar (Prästgatan 66 )
Baci.
Ora, il caffe' svedese non e' un granche', e' tipo quello americano, ma ci si abitua. A casa abbiamo una coffee machine e dopo circa 4 tazze, piu' o meno la giornata puo' cominciare. Quando prendi un caffe' fuori gia' sai che e' meglio chiedere un caffe' normale piuttosto che un espresso. Ti prendi un bel beverone bollente take away con quei bicchieroni di cartone che fanno tanto telefilm americano,almeno ti scaldi, fai finta che e' una tisana al caffe' e via andare.
Pero' poi ogni tanto magari ti viene voglia di un caffe' buono, scegli un posto che ti sembra pretenzioso, ti fidi, entri e chiedi un cappuccino. Io adoro il cappuccino, potrei vivere di quello.
Allora, inizia la lenta attesa, viva viva i baristi italiani, veloci, precisi, capaci. Lo sanno che il caffe' e' una cosa che ti bevi veloce, e anche il cappuccino. Piattino, cucchiaino, dopo mezzominuto al massimo il caffe', paghi e via.
No, qui te lo devono macinare sempre all'ultimo secondo (tanto e' inutile, fa schifo, e macinalo prima), una lentezza, quasi un rito e', il prete a messa fa piu' veloce a recitare tutta la benedizione dell'ostia che questi a farti sto cappuccino. Poi ti arriva il beverone, se hanno capito che sei italiano, ci hanno pure messo tutta la loro maestria e ti guardano speranzosi. Per fartelo cremoso come pensano piaccia noi alla fine sa troppo di latte, insomma il risultato e' quello che e', pero mediamente il tizio (o la tizia) e' piacente assai, nell'attesa questo ti ha distratto e va bene cosi'.
Pensavo a questo perche' ieri invece in una viuzza di Gamla Stan mi sono azzardata a chiedere un Espressino (che poi sarebbe un marocchino) in un piccolo posto che sembra proprio un bar italiano, ed era buono. Non Mulassano o Baratti, ma decisamente buono, e veloce.
Anche Fra era contento del suo. Il posto si chiama Caffellini Espresso Bar (Prästgatan 66 )
Baci.
giovedì 24 febbraio 2011
Varie ed eventuali
Sabato scorso gita a Junibacken, museo delle favole di Stoccolma.
http://www.junibacken.se/italian
Assolutamente da non perdere se si viene qua con i bimbi. Il treno delle favole e' bellissimo, ci siamo emozionati anche io e Vaccarino.
Imperdibile poi Villa Villacolle, (casa di Pippi Calzelunghe) a grandezza naturale, anzi, no a grandezza di bambino.
Ho visto ragazze di 20 anni farsi fotografare in sella a Zietto (cavallo a pois di Pippi).
In settimana breve incontro con il papa' di una compagna di scuola di Marghi, italiano, figlio di italiani emigrati in Svezia. In 5 minuti: mi parla malissimo della Svezia, mi dice che gli svedesi sono tutti cattivi e alcolizzati, ci da' un passaggio in auto, poi deviazione perche' dobbiamo assolutamente andare a prendere un gelato nel suo negozio,anzi no,ci fa scendere perche' va a prendere il cugino che e' rimasto senza benzina. Mai piu' visto.
Certo il rapporto degli svedesi con l'alcool e' problematico. Per limitare i danni, gli alcolici con piu' del 3,5% di alcool non sono venduti nei negozi o supermercati ma nei Systembolaget, a gestione statale,senza fini di lucro. Se hai meno di 20 anni non puoi comprarne.
Oggi Marghi fuori tutta la mattina per la Lillavasaloppet, tradizionale giornata in cui i bimbi fanno giochi e sport sulla neve o sul ghiaccio. Stamattina c'era -12, ma i maestri non si sono spaventati. Uno strato in piu' di abbigliamento chiesto a noi, bevande calde e thermos portati da loro e tutti fuori. Bottiglie di acqua colorata con la quale hanno disegnato campi da calcetto e bowling sul ghiaccio e Marghi si e' divertita un mondo. Devo dire che vedere questi ragazzi (tutti giovani) interagire con i bambini e' bello. D'altra parte, se sei ben pagato, il tuo lavoro lo fai anche meglio,no?
Mamma e papa' hanno partecipato a un workshop molto interessante grazie al quale hanno scoperto che la geometria algebrica (materia da noi amatissima, ma usata fino a qualche anno fa solo per scopi teorici) si usa per ricostruire le sequenze di proteine da singole sottosequenze; per capire quale e' la massima capacita' di un canale di trasmissione; per prevenire possibili rotture di codici crittografici da parte dei computer quantici (che ancora non sono stati costruiti).
Facevo la spiritosa su questo occuparsi di attacchi da parte di computer che ancora non esistono,ma giustamente Vaccarino mi faceva notare che, tanto per fare un esempio, il codice RSA che protegge i dati e le operazioni bancarie, al momento e' sicuro. Ma quando verranno perfezionati i quantum computer sara' attaccabilissimo.
Per fortuna ci siamo noi geometri e algebristi a pensare alla sicurezza dei vostri conticini in banca. Prossima volta che qualcuno mi dice che la matematica non serve a nulla, invento un computer quantico e gli azzero il conto.
Piccola soddisfazione personale. Quando qui ti chiedono cosa fai di mestiere e tu gli dici che sei un matematico, non ti guardano dicendo :"Oh, io di matematica non ho mai capito niente." Oppure "Avevo una professoressa che era una strega". Oppure "Ma la matematica serve a qualcosa? ". (Questa terza categoria e' da oggi candidata all'azzeramento del conto. )
Qua ti guardano e dicono: "Wow!".
http://www.junibacken.se/italian
Assolutamente da non perdere se si viene qua con i bimbi. Il treno delle favole e' bellissimo, ci siamo emozionati anche io e Vaccarino.
Imperdibile poi Villa Villacolle, (casa di Pippi Calzelunghe) a grandezza naturale, anzi, no a grandezza di bambino.
Ho visto ragazze di 20 anni farsi fotografare in sella a Zietto (cavallo a pois di Pippi).
In settimana breve incontro con il papa' di una compagna di scuola di Marghi, italiano, figlio di italiani emigrati in Svezia. In 5 minuti: mi parla malissimo della Svezia, mi dice che gli svedesi sono tutti cattivi e alcolizzati, ci da' un passaggio in auto, poi deviazione perche' dobbiamo assolutamente andare a prendere un gelato nel suo negozio,anzi no,ci fa scendere perche' va a prendere il cugino che e' rimasto senza benzina. Mai piu' visto.
Certo il rapporto degli svedesi con l'alcool e' problematico. Per limitare i danni, gli alcolici con piu' del 3,5% di alcool non sono venduti nei negozi o supermercati ma nei Systembolaget, a gestione statale,senza fini di lucro. Se hai meno di 20 anni non puoi comprarne.
Oggi Marghi fuori tutta la mattina per la Lillavasaloppet, tradizionale giornata in cui i bimbi fanno giochi e sport sulla neve o sul ghiaccio. Stamattina c'era -12, ma i maestri non si sono spaventati. Uno strato in piu' di abbigliamento chiesto a noi, bevande calde e thermos portati da loro e tutti fuori. Bottiglie di acqua colorata con la quale hanno disegnato campi da calcetto e bowling sul ghiaccio e Marghi si e' divertita un mondo. Devo dire che vedere questi ragazzi (tutti giovani) interagire con i bambini e' bello. D'altra parte, se sei ben pagato, il tuo lavoro lo fai anche meglio,no?
Mamma e papa' hanno partecipato a un workshop molto interessante grazie al quale hanno scoperto che la geometria algebrica (materia da noi amatissima, ma usata fino a qualche anno fa solo per scopi teorici) si usa per ricostruire le sequenze di proteine da singole sottosequenze; per capire quale e' la massima capacita' di un canale di trasmissione; per prevenire possibili rotture di codici crittografici da parte dei computer quantici (che ancora non sono stati costruiti).
Facevo la spiritosa su questo occuparsi di attacchi da parte di computer che ancora non esistono,ma giustamente Vaccarino mi faceva notare che, tanto per fare un esempio, il codice RSA che protegge i dati e le operazioni bancarie, al momento e' sicuro. Ma quando verranno perfezionati i quantum computer sara' attaccabilissimo.
Per fortuna ci siamo noi geometri e algebristi a pensare alla sicurezza dei vostri conticini in banca. Prossima volta che qualcuno mi dice che la matematica non serve a nulla, invento un computer quantico e gli azzero il conto.
Piccola soddisfazione personale. Quando qui ti chiedono cosa fai di mestiere e tu gli dici che sei un matematico, non ti guardano dicendo :"Oh, io di matematica non ho mai capito niente." Oppure "Avevo una professoressa che era una strega". Oppure "Ma la matematica serve a qualcosa? ". (Questa terza categoria e' da oggi candidata all'azzeramento del conto. )
Qua ti guardano e dicono: "Wow!".
mercoledì 16 febbraio 2011
A regime
Da questa settimana siamo a regime. Con i bimbi a scuola full-time.
Una meraviglia....qua si lavora benissimo. Nessuno che ti scoccia.
Ieri Fra ha fatto il suo seminario al Mittag-Leffler Institute, che e' un istituto molto prestigioso. E' andato mooolto bene. Io e la sua allieva Martina eravamo molto fiere.
Il Mittag-Leffler e' in un posto molto bello, Djursholm, sobborgo di Stoccolma. Io e Marghi ieri dal pulmann guardavamo affascinate le ville illuminate che spuntavano fuori da colline innevate, tipo questa qui che e' di Bjorn Ulvaeus degli Abba
,http://www.flickr.com/photos/ichimusai/4260949488/lightbox/
Non l'abbiamo vista direttamente ma ce ne sono molte di belle cosi'.
Seminari al pomeriggio e poi pizza party, con famiglie e bimbi vocianti e matematici con bicchieri di vino in mano che riempivano lavagne di formule,ci e' piaciuto assai. La pizza e il vino cosi' cosi', ma insomma eh, non si puo' avere tutto. Finita la festa ,tutti insieme si mette a posto tutto, beh, i giovani studenti poi lavano pure tutto, noi esentati, un po' di sana gerarchia.
Oggi invece mamma Fede rinchiusa in ufficio a studiare (urra'). Uffici freddini al KTH, mannaggia. Per fortuna ho la stufetta con la quale mi ustiono le gambe.Pare che gli italiani si lamentino tutti del freddo degli uffici. Roy,collega norvegese, che ieri (-16 gradi) e' arrivato da fuori con il pile ( di solito e' in felpa) mi dice "it is a mental condition", boh, sara', io c'ho freddo. Domani metto pile e maglione in ufficio, piu' stufetta,mental o non mental.
Papa' Fra a riposo dopo il superlavoro di ieri, ha portato un po' a spasso Luigi che non e' andato a scuola. Luigi affaticato e solitario nella scuola nuova ha bisogno ancora di un po' di tempo e,speriamo, si ambientera'.
Marghi invece oggi in visita con la scuola al Museo della musica , ha suonato bonghi, tamburi , xilofoni e anche il violino. Stremata alle cinque si e' addormentata in metro mentre tornavamo a casa.
Non c'e' il detersivo per la lana, qua. E neanche il sapone di Marsiglia. Tempi duri per le feticiste dei detersivi come me.
Una meraviglia....qua si lavora benissimo. Nessuno che ti scoccia.
Ieri Fra ha fatto il suo seminario al Mittag-Leffler Institute, che e' un istituto molto prestigioso. E' andato mooolto bene. Io e la sua allieva Martina eravamo molto fiere.
Il Mittag-Leffler e' in un posto molto bello, Djursholm, sobborgo di Stoccolma. Io e Marghi ieri dal pulmann guardavamo affascinate le ville illuminate che spuntavano fuori da colline innevate, tipo questa qui che e' di Bjorn Ulvaeus degli Abba
,http://www.flickr.com/photos/ichimusai/4260949488/lightbox/
Non l'abbiamo vista direttamente ma ce ne sono molte di belle cosi'.
Seminari al pomeriggio e poi pizza party, con famiglie e bimbi vocianti e matematici con bicchieri di vino in mano che riempivano lavagne di formule,ci e' piaciuto assai. La pizza e il vino cosi' cosi', ma insomma eh, non si puo' avere tutto. Finita la festa ,tutti insieme si mette a posto tutto, beh, i giovani studenti poi lavano pure tutto, noi esentati, un po' di sana gerarchia.
Oggi invece mamma Fede rinchiusa in ufficio a studiare (urra'). Uffici freddini al KTH, mannaggia. Per fortuna ho la stufetta con la quale mi ustiono le gambe.Pare che gli italiani si lamentino tutti del freddo degli uffici. Roy,collega norvegese, che ieri (-16 gradi) e' arrivato da fuori con il pile ( di solito e' in felpa) mi dice "it is a mental condition", boh, sara', io c'ho freddo. Domani metto pile e maglione in ufficio, piu' stufetta,mental o non mental.
Papa' Fra a riposo dopo il superlavoro di ieri, ha portato un po' a spasso Luigi che non e' andato a scuola. Luigi affaticato e solitario nella scuola nuova ha bisogno ancora di un po' di tempo e,speriamo, si ambientera'.
Marghi invece oggi in visita con la scuola al Museo della musica , ha suonato bonghi, tamburi , xilofoni e anche il violino. Stremata alle cinque si e' addormentata in metro mentre tornavamo a casa.
Non c'e' il detersivo per la lana, qua. E neanche il sapone di Marsiglia. Tempi duri per le feticiste dei detersivi come me.
giovedì 10 febbraio 2011
Marghi a scuola
Ciao,
oggi primo giorno di scuola di Marghi. In teoria sarei dovuta rimanere li' con lei, ma mi ha detto "Bye mum" e non l'ho piu' vista. Quindi col permesso delle maestre me ne sono andata in ufficio, che e' li' vicino, 10 minuti a piedi.
Sono andata a prenderla alle 12, che sarebbe dopo pranzo. Pranzano alle 11.30.
Tutti i giorni fino alle 11 sono fuori all'aperto a meno che le condizioni del tempo non siano proibitive.
Oggi nevica di brutto
e sono usciti lo stesso, che bella cosa.
Dopo pranzo quiet time e poi attivita' varie. Ora stanno lavorando sul tema del Capodanno cinese e sul Valentine's Day.
Marghi fara' il full time da lunedi'.
Ha due maestre e un maestro, ce ne sono parecchi di maestri uomini qui.
Comunque le maestre hanno detto che si e' divertita e che sembra capisca l'inglese abbastanza bene (???). Meno male. Ha raccontato loro parecchie cose,pare, non si sapra' mai cosa, nessuno parla italiano li'.
Per Luigi prosegue l'ambientamento, giorni faticosi per lui che e' un estroverso e non riesce ancora a giocare con gli altri come vorrebbe per via della lingua.
Vabbe', due cose ancora sul paese che ci ospita:
- qui le punizioni corporali sono un reato penale. Se i bambini dicono a scuola che sono stati schiaffeggiati o
sculacciati, gli insegnanti sono tenuti a informare la polizia.
Fede e Fra, che ogni tanto qualche sculacciata la danno, sono avvisati e si asterranno.
- al KTH, che e' il posto dove lavoriamo, ci hanno dato le chiavi dell'ufficio. Beh, le chiavi sono tutte uguali. Tutti possono aprire gli uffici di tutti.
A presto. Fede
oggi primo giorno di scuola di Marghi. In teoria sarei dovuta rimanere li' con lei, ma mi ha detto "Bye mum" e non l'ho piu' vista. Quindi col permesso delle maestre me ne sono andata in ufficio, che e' li' vicino, 10 minuti a piedi.
Sono andata a prenderla alle 12, che sarebbe dopo pranzo. Pranzano alle 11.30.
Tutti i giorni fino alle 11 sono fuori all'aperto a meno che le condizioni del tempo non siano proibitive.
Oggi nevica di brutto
e sono usciti lo stesso, che bella cosa.
Dopo pranzo quiet time e poi attivita' varie. Ora stanno lavorando sul tema del Capodanno cinese e sul Valentine's Day.
Marghi fara' il full time da lunedi'.
Ha due maestre e un maestro, ce ne sono parecchi di maestri uomini qui.
Comunque le maestre hanno detto che si e' divertita e che sembra capisca l'inglese abbastanza bene (???). Meno male. Ha raccontato loro parecchie cose,pare, non si sapra' mai cosa, nessuno parla italiano li'.
Per Luigi prosegue l'ambientamento, giorni faticosi per lui che e' un estroverso e non riesce ancora a giocare con gli altri come vorrebbe per via della lingua.
Vabbe', due cose ancora sul paese che ci ospita:
- qui le punizioni corporali sono un reato penale. Se i bambini dicono a scuola che sono stati schiaffeggiati o
sculacciati, gli insegnanti sono tenuti a informare la polizia.
Fede e Fra, che ogni tanto qualche sculacciata la danno, sono avvisati e si asterranno.
- al KTH, che e' il posto dove lavoriamo, ci hanno dato le chiavi dell'ufficio. Beh, le chiavi sono tutte uguali. Tutti possono aprire gli uffici di tutti.
A presto. Fede
Iscriviti a:
Post (Atom)







